Oggi rovistando in una cassa di vecchi libri mi è venuto tra le
mani un libro "Il miraggio svedese"scritto da un nostro
connazionale, Angelo Tajani. Per chi non lo conoscesse Angelo è un
giornalista/scrittore arrivato in Svezia nel 1959.È stato corrispondente dalla
Svezia per i quotidiani "Il Giorno" di Milano, "Il Mattino"
di Napoli e il settimanale "Oggi".
Grazie a
questo libro Angelo Tajani ha reso note le vicende di quegli italiani che
scelsero di emigrare nell'estremo nord d'Europa.Storie di uomini "ceduti
in prestito" alla Svezia la quale era una delle poche nazioni europee ad
avere un'industria efficiente ma senza operai specializzati (questo bisogna
dirlo), essendo (secondo la Svezia) stata neutrale durante l'ultimo conflitto
mondiale.
Il libro oltre che contenere una serie di interviste fatte dall`autore
tra i superstiti (che brutta parola) raccogliendo testimonianze, impressioni, esperienze e delusioni. Il volume contiene
anche alcuni episodi, accaduti in Svezia all'inizio del 1900, che hanno avuto
per protagonisti cittadini italiani.
Questi immigrati, per la maggior parte stagionali,
erano prevalentemente suonatori ambulanti di zampogna e ciaramella provenienti
dall'altopiano cassinese e dall'Abruzzo, suonatori di organetto, figurinai
della lucchesia e provetti stuccatori trevisani.
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Volevo riportare
qualche brano, ma non lo faccio, hai visto mai che Tajani si incavola.
Compratevelo, costa solamente 2skr. Ed è molto bello!
Buona notte


Ciao, Francaccio, ogni tanto passo e leggo gli arretrati.
RispondiEliminaComprerò il libro.
Grazie per la canzone di de Gregori.