venerdì 13 luglio 2012

Un tassista romano.


Un tassista romano ha scoperto la legge segreta che impedisce al nostro Paese di uscire dalla crisi, di fare le riforme, le grandi opere e accettare i sacrifici.
Si chiama Sindrome del Finestrino.

Aho, seguitemi.

C’è un vagone affollato e accaldato, senza aria condizionata, tutti boccheg­giano e reclamano di aprire il finestrino. L’unico che si oppone è chi sta seduto davanti al finestrino che prenderebbe in faccia il vento.
Traduco: un interesse minoritario ma fortemente colpito si oppone a un interesse generale ma più diffuso.

I rimedi quali sarebbero? Sedersi a turno nel posto sgradito, cercare un volontario, allettarlo con coccole e sciarpette, obbligare chi sta seduto a prendersi il vento in faccia, lasciare vacante il posto, lasciar decidere al controllore. Invece niente, mal comune mezzo strazio.

Questa è la ragione dei no-tav, no-di­scarica, no-centrali, e via negando. Ed è la ragione per cui saltano riforme, liberalizzazioni, opere pubbliche ecc. Un beneficio generale viene bloccato da un danno specifico, locale, parziale.

Trovo l'analisi perfetta. La prova_finestra è decisiva anche per capire le idee di ciascuno. Il realista apre la finestra per cambiare l’aria alla stanza, l’utopista apre la finestra per cambiare l’aria al mondo. I moderati, per entrambi gli scopi, preferiscono socchiudere la finestra; i conservatori lasciano la finestra chiusa per timore d’ambedue i mutamenti;i radicali, invece, smontano la finestra e gli anarco-insurrezionalisti rompono il vetro. La verità si affaccia alla finestra.
(di M. Veneziani)


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