domenica 19 agosto 2012

Un tuffo nella storia.


Le fontane di Roma come oasi nel deserto africano. Non c’è traccia di palme, sabbia e tutto il resto ma poco importa, è cosi che appaiono agli occhi dei turisti. Stremati, cartina alla mano sotto il sole cocente, barcollano ma non mollano: nemmeno i terribili: Minosse e Caronte  riesce a tenerli lontani dalla nostra storia. Roma è una città unica al mondo per la sua ricchezza di acque e fontane monumentali.
Autentici capolavori,come la settecentesca fontana di Trevi, progettata da Nicolò Salvi, che ancora oggi paga lo scotto de La dolce vita di Federico Fellini, che, con la celebre scena del bagno di Anitona Ekberg, l`ha resa oggetto del desiderio per molti scandinavi. Così quando grido ad una signora svedese: "Non si può fare" lei mi risponde sorridendo:"Mi sento come Anita Ekberg nella Dolce Vita!". È vero che non sono molti quelli che si spingono a tanto, ma è anche vero che sono in tanti quelli che trovano sollievo dalle lunghe camminate immergendo i piedi nell’acqua fresca, bagnandosi viso e capelli, mi fa un pò inpressione vedere che i vigili preferiscano voltare le spalle perché le violazioni ormai sono tanto numerose da rendere difficile, se non impossibile, porre loro un freno. Tanto vale - pare essere la scelta dei vigili- lasciar correre. O meglio lasciar tuffare, alla faccia del`afa. Tanto oramai sembra essere un vero e proprio fenomeno di moda.

Le più alla moda sembrano essere quelle del Tirreno di Pietro Canonica e dell`Adriatico di Emilio Quadrelli ai due lati del Complesso del Vittoriano. Oggi pieno giorno ho visto file e gruppi di turisti fare la coda per fare il loro piccolo show: si tolgono le scarpe, bagnano i piedi, si lavano la testa sciacquano perfino qualche capo di abbigliamento. Finito "il dovere", si concedono "il piacere" di una passeggiata da un capo all`altro della vasca, con passaggio - che per alcuni diventa doccia - sotto il getto d`acqua. Incuranti del presidio dei carabinieri che sorveglia giorno e notte l`accesso all`Altare della Patria. E così che questi "moderni barbari", si immergono ogni giorno nella storia. Sotto gli occhi - chiusi - di agenti, vigili e cittadini premurosi di farsi solamente gli affari propi.

Intanto i media sembrano fare a gara nel dare consigli a tutti i "vecchiettini della republica" come premunirsi per sopravvivere dall`arrivo previsto per lunedì di lucifero, con punte di calore di 40gradi.

Io per sicurezza lunedì me ne torno in Svezia. Hai visto mai...!!!

Buona domenica a tutti.

Nessun commento:

Posta un commento