Ieri mattina per ritornare a Stoccolma da Göteborg ho scelto
il treno ”Blå Tåget” (il treno blu) si viaggia in pieno stile anni 60,poltrone
in morbida pelle, carrozza ristorante, piano bar, collegamante ad internet,
insomma una bella soddisfazione che volevo togliermi da tempo se il viaggio non
si fosse trasformato in un vero incubo...
Tutto è iniziato non appena il
treno ha cominciato a muoversi e sul sedile di fronte al mio crolla un uomo, sulla
cinquantina, ansimante e sudatissimo. Ha un borsone rosso con delle targhette con
scritte in arabo, che appoggia con non curanza dalla mia parte. Quando riesce
recuperare il fiato mi guarda e dice, in un
svedese stentato: “Lei è seduto al mio posto. Non fa niente, resto qui,
ma quello è il mio posto”. Controllo il biglietto. “No, è il mio: carrozza 7 posto
18, è questo.”. Lui tira fuori il suo biglietto e me lo fa vedere: “Vedi?
Carrozza 17, posto 81.” “Appunto” dico io “questa è la carrozza 7.”. Riguarda
il biglietto, e sorridendo mi dice “Scusa. Resto qui lo stesso, ti dispiace?”.
Sorrido anch’io: “Figurati.”. Lui chiude gli occhi e dopo un pò russa come una
motosega, io tiro fuori il portatile e provo a scrivere un pò. A Hallsberg ho
le palpebre che pasano come macigni, ripongo il portatile e e chiudo gli occhi.
L’arabo si alza e se ne va, apro gli occhi un attimo e vedo che lascia lì il borsone
rosso. Mi assopisco.
Arabo
Volatizzato
Borsone
rosso voluminoso e pesante con scritte in arabo qui di fianco a me
Treno
Solo foreste tra Skövde – Hallsberg
Hallsberg? Contea
di Örebro… con una numerosa comunità musulmana.
2 + 2 = 4?
In un
attimo sono sveglio come un gallo alle 5 del mattino. L’amico non si vede e il borsone
rosso è ancora lì di fianco. Siamo vicinissimi a Hallsberg e un brivido freddo mi percorre il
filo della schiena.
Penso che non è il caso di essere isterico, figurati. Mantengo
il sangue freddo pensando che se dovesse scoppiare, "il borsone è talmente vicino che non sento nemmeno il botto". Bel pensiero.
Oramai tremo come una foglia, mi alzo per
andare nella carrozza bar: Ho bisogno di una comomilla calda. Arrivo nella
carrozza 17, il posto 81 è vuoto. Ok, panico. Mi guardo in giro, sono tutti
rilassati, tranquilli, possibile che sia solo io il paranoico?
Mi calmo. Ecco
il controllore, “adesso gli spiffero tutto, così vede il mussulmano.” Mi
avvicino. Il treno riparte da Hallsberg, ricompare l’arabo che mi vede,
sorride a 32_denti e Stoccolma è a meno di un`ora
mavaafanculo.
Vado alla toalett a lavarmi la faccia e torno al mio posto,di fronte all`arabo che dorme tranquillo con accanto il borsone rosso.
Rilassati
Franco, il mondo non è così male.


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