stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

sabato 18 dicembre 2010

" A passeggio per piazza Navona"

Il mercatino di Natale di piazza Navona non ha sicuramente il nordico fascino dei mercatini di Stoccolma. Manca la neve, mancano le renne e perfino gli abeti. Non si beve vin brulé, al massimo una cioccolata calda. Eppure oggi, per ragioni ancora del tutto sconosciute, ho vagato per Roma mendicando aghi di pino, neve sintetica e casette di corteccia made in Taiwan,a piazza Navona c`erano anche i ciambellari,bancarelle che vendevano caramelle gommose e mele caramellate, statuine del presepe a prezzi improponibili e la solita collezioni di gnomi, fate e draghi (un giorno qualcuno mi spiegherà come abbiamo sviluppato questa passione decisamente svedese per folletti & co.), oltre ad un sempre troppo ricco catalogo di borse-collane-fermagli-spille in feltro (altro primato in costante crescita in fatto di cattivo gusto). Eppure il mercatino di Natale di Piazza Navona a Roma possiede un fascino senza pari. Merito, ovviamente, di trovarsi in uno dei luoghi più belli al mondo, di potersi specchiare nella Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini mentre si ammira l’opera del Borromini, la chiesa di Santa Maria in Agone. Ma oltre ai capolavori dei due artisti del Rinascimento, la piazza stessa lascia incantato il visitatore: un ovale in cui il baracco viene estasiato e in cui si affacciano spendidi palazzi d’epoca come quello dei Pamphili. Un tempo era lo stadio di Domiziano e i romani si divertivano con le gare d’atletica.
Oggi invece, in questo periodo è piena di stand che vendono zucchero filato, decorazioni natalizie e giocattoli, mentre una Befana aspetta su una slitta qualche bambino per fare una foto insieme.
Dopo un giro fra le bancarelle, qualche acquisto, e mangiato la famosa ciambella.
Per scaldarmi e solleticare ancora di più le papille gustative, mi sono diretto verso la vicina Piazza di Sant’Esutachio: qui, al bar omonimo, ho gustato uno dei caffè più buoni di Roma e una della cioccolate calde migliori della città. Si è vero i mercatini di Stoccolma hanno qualcosa in più di quello di Piazza Navona, ma lo spettacolo di Roma vestita a festa per Natale, dei suoi tesori illuminati dalle luci e dai festoni, è qualcosa di così affascinante e prezioso che riempie l’anima.
Intanto quel poco di sole che stava inneggiando una battaglia nel cielo, alza bandiera bianca con il facile buio. Il ruggito di una moto di una vicina strada mi appare così affine a quello di un felino, ai tempi dei gladiatori nell’Antichità. Anche allora i mercanti affollavano le vie con i loro prodotti.
Oggi, non è cambiati poi tanto. Forse solo l’abbigliamento e  “un po di tecnologia."
Ancora Buon Natale a tutti! 
 (Questa volta da Roma.)













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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.