domenica 18 gennaio 2015

Compio 70 anni e ne sono felice


Caro nonno Franco,
oggi è un giorno speciale, un giorno in cui devo dimostrare a me stesso di volermi bene.

Certo questo compleanno ha un sapore diverso. E' una cifra importante “70…” certamente da non caricare di significati... ma nemmeno da salutare con indifferenza. In fondo abbiamo bisogno tutti di un momento in più di riflessione e cerchiamo un'occasione buona per farlo.

E allora ....

Bravo Franco per aver tenuto saldi e forti intorno a te i tuoi affetti più cari, difendendoli come un leone dagli attacchi della vita.
Bravo per la pazienza che hai sempre avuto e che, penso, dovrai ancora avere per realizzare i prossimi proggetti… a te più cari.

Bravo Franco per la strada che fino ad oggi hai saputo percorrere, spingendo chi si voleva fermare e trascinando chi aveva bisogno di un pò di entusiasmo per continuare.

Bravo per l'ottimismo che hai sempre dimostrato quando il buio avrebbe potuto trascinarti giù, e anche quando c'è riuscito hai sempre trovato dentro di te una fune che ti ha riportato verso la luce

E finora ha parlato Narciso
.

Ma devo anche dire che sono stato fortunato perchè la vita è stata generosa con me. Perchè mi ha donato i regali più grandi che si possano desiderare.

L'amore di un donna che ha camminato una vita con me e con silenzio e pazienza ha tenuto con i piedi a terra quest`uomo fin troppo esuberante, ma che ha saputo farmi anche volare in alto fino a quando è stata vicino a me.

Il grande, immenso, infinito amore dei miei figli, pezzi di me che vivono staccati da me, di cui sento la mancanza anche se li tengo stretti al mio cuore. Che mi hanno insegnato a guardare la vita in modi diversi, attraverso i loro occhi ingenui e sorpresi, attraverso le loro conquiste quotidiane. E avere loro accanto significa per me non desiderare altro.

L'amore di mia madre (e della sua meravigliosa famiglia) grande e infinito anch'esso, che ci sono sempre e sempre ci saranno in ogni respiro della mia vita. Perchè mi hanno insegnato ad essere quello che sono e ad essere felice per le cose che ho e non infelice per quelle che non posso avere.

E cosa dire dell'infinito amore dei miei amici a quattro zampe, che ogni giorno sono stati è saranno sempre con me. Questa marea di affetto che mi ha avvolto e mi ha fatto galleggiare anche nelle tempeste più violente.
Questa ondata di abbai in allegria che mi travolge ogni volta che ci abbracciamo…!
Buona vita nonno.



mercoledì 14 gennaio 2015

Consigli utili per chi vuol passare un pomeriggio a Roma. (In santa pace…)


Se prendete un taxi informatevi prima del cambio: “Euro normale – Euro tassista”. Di solito un euro tassista vale dieci euro normali.

Se salite su un autobus, per non sembrare turisti, toccate il culo a tutti, vi confonderete nella folla.

Non attraversate mai sulle strisce, sarebbe una grandissima provocazione per gli automobilisti.

Quando vi sparano per strada evitate di accasciarvi sulle strisce blu senza aver pagato prima il ticket.

Se prendete la metro ricordate di salutare amici e parenti, fate testamento.

Se volete fare uno sport estremo, andate in bici da Via Merulana a Piazza Venezia.
  
In caso di pioggia controllate sempre in maniera meticolosa la vostra attrezzatura da sub.

Se vi sgozzano nascondete il sangue, attira i macellai.

Se proprio dovete uscire di sera portatevi dei razzi per l’illuminazione.

In macchina non aprite mai il finestrino, non vi fermate MAI, per nessun motivo.

Quando al ristorante vi portano il conto, sparate al cameriere. Così, per sicurezza.

Non toccate MAI, per nessun motivo, i cadaveri per strada…sono esche.

State lontani dai monumenti…cascano!

Non apparite mai come stranieri, diversi, forestieri, cominciate sempre le frasi con: “mortacci tua!”
Quando andate al ristorante esigete che sul menù ci sia scritto anche l’antidoto.

Avvicinatevi ad un bancomat solo provvisti di tritolo.

Evitate di fare le code al museo, siete bersagli perfetti per i cecchini.

Se volete mangiare una caldarrosta per strada mostrare prima l’IBAN all’uomo delle caldarroste.

Non aiutate mai ad attraversare i vecchi per strada. Vi scippano
State sempre lontani dagli asili nido, che anche se sono rari, sono un covo di baby gang.

Se cadete nel Tevere, niente paura! Sempre meglio che cadere per strada. 
Non avvicinatevi mai ai gladiatori fuori dal Colosseo. Se non vi fate la foto con loro vi aprono come una cozza.

Se cadete in una buca consideratela la più bella avventura speleologica urbana della vostra vita.

Se morite fate finta di niente!!!
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Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.