Se non dovessi tornare.

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

mercoledì 14 gennaio 2015

Consigli utili per chi vuol passare un pomeriggio a Roma. (In santa pace…)



Se prendete un taxi informatevi prima del cambio: “Euro normale – Euro tassista”. Di solito un euro tassista vale dieci euro normali.

Se salite su un autobus, per non sembrare turisti, toccate il culo a tutti, vi confonderete nella folla.

Non attraversate mai sulle strisce, sarebbe una grandissima provocazione per gli automobilisti.

Quando vi sparano per strada evitate di accasciarvi sulle strisce blu senza aver pagato prima il ticket.

Se prendete la metro ricordate di salutare amici e parenti, fate testamento.

Se volete fare uno sport estremo, andate in bici da Via Merulana a Piazza Venezia.
  
In caso di pioggia controllate sempre in maniera meticolosa la vostra attrezzatura da sub.

Se vi sgozzano nascondete il sangue, attira i macellai.

Se proprio dovete uscire di sera portatevi dei razzi per l’illuminazione.

In macchina non aprite mai il finestrino, non vi fermate MAI, per nessun motivo.

Quando al ristorante vi portano il conto, sparate al cameriere. Così, per sicurezza.

Non toccate MAI, per nessun motivo, i cadaveri per strada…sono esche.

State lontani dai monumenti…cascano!

Non apparite mai come stranieri, diversi, forestieri, cominciate sempre le frasi con: “Mortacci tua!”
Quando andate al ristorante esigete che sul menù ci sia scritto pure l’antidoto.

Avvicinatevi ad un bancomat solo provvisti di tritolo.

Evitate di fare le code al museo, siete bersagli perfetti per i cecchini.

Se volete mangiare una caldarrosta per strada mostrare prima l’IBAN all’uomo delle caldarroste.

Non aiutate mai ad attraversare i vecchi per strada. Vi scippano
State sempre lontani dagli asili nido, che anche se sono rari, sono un covo di baby gang.

Se cadete nel tevere, niente paura! Sempre meglio che cadere per strada.
Non avvicinatevi mai ai gladiatori fuori dal Colosseo. Se non vi fate la foto con loro vi aprono come una cozza.

Se cadete in una buca consideratela la più bella avventura speleologica urbana della vostra vita.

Se morite fate finta di niente!!!




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Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.