Questa è la ragazzina svedese di 16 anni, scappata con il
fidanzato a Mosul, capitale irachena dello Stato islamico, per fortuna qualche
giorno fa è stata portata in salvo dall’esercito curdo. Marlin si trova a
Erbil da una settimana e martedì ha rilasciato un’intervista all’emittente
Kurdistan 24.
«OK, NON C’È PROBLEMA». Nell’estate del 2014 la
ragazza ha conosciuto un ragazzo che dopo qualche tempo le ha proposto di
andare in Siria. «Ha detto che voleva andare nello Stato islamico», afferma la
ragazza. «Io gli ho detto: “Ok, non c’è problema”. Non sapevo che cosa fosse
l’Isis o l’islam, niente. Lui aveva cominciato a guardare i loro
filmati e parlava di loro».
IL LUNGO VIAGGIO. Il 31 maggio del 2015 i due sono partiti, viaggiando attraverso l’Europa («Svezia, Danimarca, Germania, Ungheria, Serbia, Bulgaria») in treno e automobile fino in Turchia, sono entrati in Siria e da lì sono stati portati in autobus in Iraq, a Mosul, conquistata dai jihadisti nel 2014. Qui alla coppia è stata messa a disposizione una casa, dove però «non c’era niente, neanche l’acqua o l’elettricità. In Svezia avevamo tutto, lì era completamente diverso. Eravamo anche a corto di soldi».
TELEFONATA ALLA MAMMA. Appena ha potuto
utilizzare un cellulare, Nivarlain ha telefonato alla madre «dicendole:
“Mamma, voglio tornare a casa”. Mia mamma ha contattato le autorità svedesi e
loro hanno contattato…». A questo punto la ragazza smette di
parlare dicendo di non riuscire a leggere. Alcune delle risposte, infatti,
potrebbero esserle state fornite dalle autorità curde, che hanno dichiarato di
averla tratta in salvo nei dintorni di Mosul. Un’ipotesi plausibile è
che il governo svedese abbia pagato un riscatto per farla uscire dalla
città.
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la cittdina di Båras |
Da notare che la ragazzina ha aperto l`intervista
dichiarando: "In Svezia abbiamo tutto, in Iraq non c'è nulla." Bene,
adesso ci sentiremo tutti più tranquilli…!!
(dal web)....per me....
BUONA LA SECONDA)