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Anno di grazia 1965 (avevo vent`anni...) appena arrivato a Stoccolma mi recai a Katarinahyssen "ascensore katarina" per vedere il punto dove Paul Newman si sarebbe sfracellato al suolo senza la finzione cinematografica. |
La prima volta che vidi Katarinahissen (Ascensore
Katarina) fu in un film proiettato in un cinema della Piccola Città (il Bernini) e correva l`anno 1964 il titolo lo ricordo ancora benissimo malgrado la mia più non verde età... Il titolo originale era:"The Prize" in italiano aimè... venne tradotto in:"Intrigo a Stoccolma" (sto`film mi ha rovinato letteralmente la vita) con un giovanissimo Paul Newman mentre l`interprete femminile era
Elke Sommer. Tedesca, ma essendo biondissima interpretava una svedese.
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Katarinahissen "Ascensore Katarina" in una foto degli anni 60. (bei tempi.) |
La scena che mi rimase più inpressa di quel film fu quando
Paul Newman per sfuggire ai soliti cattivissimi si tuffava nello specchio d`acqua
sottostante (ca.40 metri) e dopo con un perfetto stile craw raggiungeva il molo. Dove beato lui da aspettarlo c`era la biondissima Elke Sommer a bordo di una fiammante Volvo coupè. Inutile dire che rimasi letteralmente senza fiato rimanendo a bocca
aperta per tutto il resto del film. Passai molte notti a sognare improbabili fughe inseguito dai cattivi a bordo di una Volvo
P-1800. Guarda caso sempre con una biondona a fianco ed anche se tedesca non avrebbe avuto molta importanza.
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Elke Sommer |
Non potevo immaginare nemmeno lontanamente che
solamente un anno dopo il destino mi avrebbe portato propio in cima a Katarinahissen
e guardando in giù avrei provato la mia prima delusione in Svezia scoprendo
mio malgrado che sotto al posto dell`acqua c`era uno svincolo stradale e
tanto cemento armato molto temuto dagli automobilisti di quegli anni. Questa pomeriggio ci sono ritornato. E guardando in giù ho constatato che l`acqua ancora non c`è. In compenso lo
svincolo è stato reso più sicuro e scorrevole com meno cemento armato. Leggera
brezza che fa rinascere ricordi oramai sopiti da quassù si sente
l'essenza di Stoccolma. Certamente e forse è laggiù che nascono i sogni guardando in su. Alcuni sono svaniti appena nati. Bella vista da quassù
questa mia città adottiva. Emozionante dolce e intensamente mia. Ma che sa anche essere crudele se
ti ritrovi solo.
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Da questo punto della balaustra "si tuffò"... Paul Newman |
Si! Stoccolma
ti voglio bene ti voglio ti stringo (ma a volte mi sfuggi), mi immergo dentro
di te mi butto insomma nella tua cara ordinata pazzia assorbo accetto. Io
penso Stoccolma sono Stoccolma con tutto me stesso. Dove è la mia
forza la mia "Piccola Città" scandinava su quest`acqua che ho trasformato nel mio Mediterraneo. Vivo tra
queste due sponde. Entrambe mie amatissime. Diverse da far male e spesso
terribilmente uguali. Dolce, tenera confusione di ricordi in due lingue.
Vita a
cavallo di due paesi a me cari.Ti respiro Stoccolma, ma tu non tradirmi mai!