Infatti Il ministro delle finanze svedesi non era stato eletto, quando Reinfeldt nel 2003, assunta la guida del partito (allora all'opposizione) ne fece di fatto il suo braccio destro. Borg era solamente un economista di belle speranze, poco più che trentenne inpiegato alla banca centrale. Oggi è il più bravo ministro dell'Economia di tutta Europa secondo la classifica stilata dal Financial Times.
Nell`ultimo Consiglio
dei ministri economici e finanziari dell’Ue (Ecofin) tenutosi qualche tempo fa
in Polonia,ha avuto anche parole nei confronti dell`Italia in
sostanza ha detto: ll debito dell’Italia “è piuttosto rilevante e prima di
adottare nuove misure l`Italia ha parecchio lavoro da fare nel mettere in
pratica quelle già annunciate”.Ha finito rincarando la dose: “Ciò ridarebbe
credibilità all’Italia”.

Un anticonformista direte voi…! Macchè io dico: un uomo deciso e dall’innegabile carisma, amplificato da un grande talento. E ha il merito di aver individuato in anticipo la necessità di rafforzare le banche (il fiuto per la finanza è ben visto dai mercati) e di aver spiegato, con tatto, ai colleghi che cosa il resto d'Europa poteva imparare dalla crisi svedese negli anni '90. È lui che coniò lo slogan «il nostro è il vero governo delle classi lavoratrici», facendo prendere un “colpo” ai socialisti. Ed è sempre lui che ha abbassato le aliquote a tutti, specialmente alla popolazione con reddito basso.
L’effetto è stato quasi un
mese di salario in più,(sia per i “poveri” che per i “ricchi”),non finite come
prima alle casse statali ma rimasto a chi lavora. Quindi meno tasse,meno
previlegi e lotta alla disoccupazione.
Con questa ricetta, Anders Borg è riuscito a raggiungere il pareggio di bilancio .
Che poi abbia poco più di quarant’anni ovviamente, è solo un dettaglio.