stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

domenica 29 aprile 2012

Una tradizione svedese: "Loppis"

In Italia non si usano; sono i “Loppis”, (marcati delle pulci) in Svezia ci sono e fanno terribilmente comodo, è un modo molto amato dagli svedesi per liberarsi di oggetti che non si vogliono più o che non servono più e ci si guadaga anche qualcosina. 
Amata  tradizione svedese “il Loppis” si fa spesso, soprattutto in primavera e In autunno.  Allora, ieri ho affittato un camioncino a StatOil e ho cominciato a svutare il gararge di mia figlia che io inpunemente avevo riempito fino al soffitto quando due 2 anni fa cambiai casa.Così ieri mattina ho incominciato a raccogliere tutto cose e cosette che avevo deciso di portare in una discarica, ma che sono ancora in condizioni decenti e un po’ alla volta con l’aiuto (spesso brontolone) di tutta la famiglia,ho portato  tutto fuori nel giardino davanti a casa o davanti al garage, insomma tra molte lamentele e qualche accidente  ho fatto un gran casino.
Questa mattina però dopo aver riempito (prima) il camioncino e svotato (dopo) quando sono arrivato al Loppis non mi è rimasto che pagare l`affitto per un giorno 250 korone (25 Euro).Oggi essendo sabato era più caro. Dopo mezz`ora mi sono ritrovato dietro le mie belle”bancarelle” ordinate con un tocco di creatività tutta italiana (per attirare l’attenzione dei potenziali clienti). I miei due tavoli erano ricoperti da attrezzi di cucina, caffettiere con l`omino, piatti da portata in falso argernto, pentolini, tazze e piattini, e due casseruole nuove di terracotta, credo mai usate. Su l`altro tavolo, giocattoli da grandi e da piccolissimi,una tombola,un monopoli,bambole scapigliate e un ciccio bello inportato dall`Italia, 2 seggioloni stranamente in buono stato.  Libri di tutti i generi in svedese e qualcuno in italiano che non ha comprato nessuno ma soprattutto favole e racconti di diversi scrittori, per una raccolta di Topolino (Kalle Anka) non c`era più spaziono così ho dovuto collocarli su un’ asse posata sopra due cassette della frutta. Poi mi sono fatto prestare due vecchie poltrone e le ho coperte di magliette, gonne lunge ed una minigonna,due maglioni norvegesi, pantaloncini da tennis, jeans, dieci borsette e molte paia di scarpe di buon gusto ma un pò fuori moda. Un paio di scarpe decoltè rosse sono andate subito a ruba (comprate da una donna naturalmente)  La sua amica invece si è dovuta accontentare di una borsetta di nappa rossa.  (Ricordatevi che: il rosso attrae e si vende velocemente.)  

Giornata splendida fuori, ma un freddo d’accidente dentro. 

Però il colbacco di pelliccia me lo sono messo in testa, per cui almeno non mi sono congelato il cervello. Di cui ho avuto un gran bisogno, soprattutto quando ho dovuto contare i soldini, che a me non fanno proprio schifo. "Allora, signora, (io sono un pò balbuziente…) Lei mi ha dato cento korone, questo costa 45, per cui il resto, ecco, sarebbe… insomma faccia Lei".Che delusione ho provato quando ho capito di non essere tagliato  per fare il commerciante, per fortuna che c’era mia figlia ad aiutarmi (nonostante il suo evidente  imbarazzo per una padre così imbranato).
Certo, si vende tutto per pochissimo; questo è lo charm dei “Loppis”. Vengono solo a comprare cosette per pochi soldi, altrimenti andrebbero in un vero negozio.  
Dunque, una giornata di semi-tortura con un freddo cane a tracannarmi litri caffè nero svedese, e dire qualche frase in spagnolo e qualche parolaccia in serbocroato, questi “Loppis” attraggono molto i nuovi immigrati che spesso hanno ben poco da spendere ma devo dire che non è andata male. Insomma ho guadagnato più di quanto mi aspettassi. 
Oggi pomeriggio poi, due miei gentilissimi vicini che sono a conocenza dei miei recenti problemi di salute mi hanno portato una sdraio e un termos di tee alle erbe (molto buono), per cui mi sono potuto sdraiare vicino ad un termosifone con un bel libro cosa che non facevo da un pò tempo. Verso le sei, abbiamo sgombrato tutto (e ce n’è voluto, perché ce n’era rimasta di roba…), caricato il camioncino ho portato il resto a: Stockholm Stadsmission (Esercito della salvezza). Che Dio li benedica. E cosi sia! 



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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.