Che cosa significa essere italiani, oggi? Prima di
tutto sentirsi italiani e contenti di esserlo. Il che
non vuol dire churchillianamente, «sto con il mio Paese (o il mio popolo)
giusto sbagliato che sia». Significa non denigrarsi, attività che ci è molto
congeniale, e essere coscienti che la nostra storia e la nostra cultura fanno
di noi un popolo molto speciale, quali che siano i problemi che dobbiamo
affrontare – oggi – come nazione e Stato.
Italiano è colui che difende la sua nazione, conosce
la storia della nazione, ama la nazione, onora la nazione, partecipa ai suoi
usi, costumi e tradizioni, aiuta a migliorare la sua nazione economicamente e
culturalmente e osserva i doveri e le leggi della sua nazione. Non è
sufficiente essere nati, lavorare e vivere in Italia per essere italiano. Io ho
dovuto espatriare in Svezia, e in 45 anni non ho mai desiderato "diventare
svedese" perché il mio cuore è e
sarà sempre italiano così come credo la pensano tutti i non italiani che
vengono in Italia.
Essere Italiani significa essere nati nella culla della
Civiltà ed essere detentori di priorità fondamentali nell'Arte, nella
Letteratura, nelle Scienze, nelle Matematiche, e nella Tecnologia. Senza disconoscere
altre priorità ad altri popoli europei. Il fondatore della Scienza è stato
Galileo Galilei, che ne ha dato il metodo teorico-sperimentale.
Dopo di lui le scoperte si sono moltiplicate a ritmo esponenziale. Grazie anche alla risonanza del suo processo che ha permesso la diffusione della sua fama e dei suoi studi in Europa fin dove giungevano le strade consolari romane.

Dopo di lui le scoperte si sono moltiplicate a ritmo esponenziale. Grazie anche alla risonanza del suo processo che ha permesso la diffusione della sua fama e dei suoi studi in Europa fin dove giungevano le strade consolari romane.
Così il metodo e le sue potenzialità poterono essere sviluppati da scienziati italiani, francesi, inglesi, tedeschi, svizzeri, olandesi, danesi. E l'Europa occidentale divenne la culla della Scienza e della Tecnologia.
Essere italiani significa avere
coscienza che dopo alcuni secoli cosiddetti "bui" che però rilucevano
della Fede cristiana, la grandezza dell'Impero romano riaffiorava in un afflato
trasformato attraverso il Rinascimento, e la Chiesa di Roma emblematicamente
risorgente nel mondo moderno sotto la cupola michelangiolesca. Quei valori
risorgevano a beneficio di tutta l'Europa, e oggi sono il fondamento della sua
unità, ripristinata dopo duemila anni. Le lotte ideologiche, retaggio di guerre
fratricide, l' apparire di dottrine egoistiche, e ristrette a falsi idoli
individualisti, cercano oggi di intaccare il senso della Storia.
Essere
italiani significa richiamare quel senso. Il che si può fare ritornando a
pensare in grande il destino che questa fortunata dimensione mediterranea ci ha
dato.
Viva l`ITALIA,
viva la Repubblica!!!