Se non dovessi tornare.

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

mercoledì 18 gennaio 2017

18 Gennaio


Oggi, come ogni 18 gennaio, è il mio genetliaco, in uno sciagurato giovedì mattina di tanti anni fa, non so a che ora, nella periferia povera della "Piccola Città", nascevo io, mia mamma, poverina, ancora non sapeva che danno avrebbe poi causato al mondo, però il danno oramai era fatto.
Ma adesso seriamente, questa ricorrenza mi porta a pensare al tempo che passa, alla giovinezza.
La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato d’animo, che consiste una certa forma della volontà. Non conta il tempo vissuto, ma quello che siamo riusciti a lasciare nel cuore di chi c`è passato accanto. Apprezziamo ciò che siamo stati. Amiamoci per ciò che siamo o saremo ciò che vorremmo. La vita è come un gioco di prestigio, oggi è luminosa è splendente come voglio io, domani -ecco! Se sbaglio qualche movimento, tutto va a rovescio, pensieri, affanni e mille incertezze.
Tutto è già scritto! La mia vita è stata un'avventura, ed io l`ho vissuta senza paura, altrimenti non avrei mai visto la bellezza di un tramonto come questo, e non sentito il calore della vita. Scrive un saggio: ”Solo uno spirito disperato può raggiungere la serenità, e per essere disperati bisogna aver molto vissuto...” In disposizione dell’immaginazione, in una forza emotiva nel prevalere dell’audacia sulla timidezza, della sete dell’avventura, sull’amore per le comodità. Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni, ma solo quando si abbandonano i propri ideali. 
Se gli anni tracciano i loro solchi sul corpo, le rinunce all’entusiasmo li traccia sull’anima.
Essere giovane significa conservare a cinquanta, sessanta, a settant’anni, l’amore del meraviglioso, lo stupore per le cose sfavillanti e i pensieri luminosi, le sfide intrepide lanciate agli avvenimenti, il desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo, il senso del lato piacevole dell’esistenza. Si resta giovani finché la nostra anima saprà riceve i messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio, di grandezza, di forza che vi giungono dalla terra da una donna o dall’infinito. 
Quando tutte le fibre della vostra anima saranno spezzate e su di essa si saranno accumulate le nevi del pessimismo e il ghiaccio del cinismo, è solo allora che diventeremo vecchi…!!
E amare ancora il mondo. (Buona torta a tutti aggiuge nonno Franco💓💓💓.)

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.