A un primo e superficiale sguardo, l’idea potrebbe sembrare la solita sparata politica: costituire una ‘riserva’ dove preservare la cultura svedese, un’area protetta che diventi una sorta di fortino dove difendere quanto di più genuino c’è ancora in Svezia. La proposta arriva da Marie Stensby, membro del partito dei Democratici Svedesi. Lei stessa ha ammonito tutti a non prendere troppo sul serio questa idea, ma resta il fatto che è stato un modo per sollevare di nuovo il problema sull’immigrazione e sull’identità nazionale. Per inquadrare la proposta bisogna per forza partire da qui, dalla politica.
I Democratici Svedesi sono un partito populista,
conservatore, di certo la più a destra delle forze che siedono nel parlamento
di Stoccolma.
Il programma del partito è incardinato su un paio di battaglie molto chiare: lotta all’immigrazione, rivendicazione della sovranità – e dell’identità – nazionale svedese.
Il programma del partito è incardinato su un paio di battaglie molto chiare: lotta all’immigrazione, rivendicazione della sovranità – e dell’identità – nazionale svedese.
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Marie Stensby |
In quell’area “gli svedesi potrebbero essere proprio questo: svedesi”.
La Svezia, infatti, a suo parere si sta sfaldando a causa
delle politiche sull’immigrazione adottate dal governo, che hanno provocato un
“caos” nel quale si stanno smarrendo le caratteristiche tipiche del popolo
svedese. Idee condivise da molta gente in giro per il paese, se si guardano i
sondaggi: l’ultima indagine piazza i Democratici Svedesi all’11,2%, record
assoluto per il partito, il doppio dei consensi rispetto alle elezioni del
2011. Da mesi il partito continua a crescere.