Mentre in Italia si cerca disperatamente di
ridurre i costi della politica, tagliando il numero dei ministeri, in Svezia
dopo il ritorno al governo dei socialdemocratici avvenuto crca due anni fa se
ne è aggiunto addirittura uno nuovo quello del ”Futuro”. Nuovo perchè è la
prima volta al mondo che nasce un dicastero con il compito di studiare nuove
strategie a lungo termine come la conversione ecologica e altre iniziative
volte a promuovere lo sviluppo sostenibile in termini economici, sociali e
ambientali.
![]() |
Kristina Persson |
Ministro per le ”strategie future e per la
cooperazione nordica,” come in realtà si chiama il dicastero, è stata nominata Kristina
Persson, 70 anni portati con l`entusiasmo di una ventenne, una vita tra
politica, centri studi e la banca centrale svedese, è dal 3 oktober 2014, ministro degli ”Affari Futuri” come viene chiamato più semplicemente il suo
dicastero qui a Stoccolma. Il
ruolo di Kristina è quello di affrontare le sfide più impegnative a cui la
Svezia andrà incontro nei prossimi cinquant’anni: il lavoro si svolgerà in un
contesto di radicali cambiamenti tecnologici, la transizione verso un’economia
ecosostenibile senza la perdita della competitività del sistema-paese, fino
all’allargamento della cooperazione internazionale, da sempre un cardine della
politica estera svedese.
”Il mondo sta cambiando velocemente – ha
dichiarato il Ministro del Futuro durante un recente viaggio in Italia.” Le
pubbliche amministrazioni sono chiamate ad evolversi, ma per costruire lo
sviluppo serve una visione lungimirante: parità di genere, fiducia negli altri
e nelle istituzioni e innovazione sono fattori che contribuiscono a costruire
il futuro. L’alta fiducia nei confronti delle istituzioni da parte dei
cittadini svedesi è determinata da un settore pubblico molto forte e privo di
corruzione. In Svezia si pagano tante tasse? Io sono orgogliosa di pagarle
perché abbiamo una buona governance e spendiamo bene i soldi delle
tasse, anzi ne pagherei anche di più visto che portano servizi.” Kristina Persson
nei sui interventi ha parlato spesso di «rivoluzione della felicità» che lei
stessa definisce con queste parole: "Per poter vivere felici e generare una
crescita duratura è fondamentale avere una buona governance e ridurre la
diseguaglianza. Più crescita significa più posti di lavoro,
più persone che possono mantenersi e avvertire l’orgoglio di sentirsi
indipendenti, vivendo una vita migliore. Ma allo stesso tempo è necessario
ammettere che il denaro non è abbastanza, ci sono fin troppe persone ricche e
tristi nel mondo. Il denaro non garantisce la felicità.”
“Se un’idea è
buona, etica, pulita, efficace, adottiamola“, dicono gli economisti ribelli
ascoltati come consiglieri. Idea sempre buona, dice il Ministero del Futuro, è
anche sovvenzionare editoria musica rock startups e cultura giovanile,
parte della vita. O avere un governo ufficiale dove dieci sono le donne e
4 i figli di migranti.
Cambiamento,
felicità, uguaglianza, parità di genere, fiducia nelle istituzioni: ecco le
parole con cui Kristina Persson riempie la sua idea di futuro per far sì che il
Paese diventi sempre più moderno e solidale. Dalle stazioni della Tunnelbana,
la metro locale, collocate a grande profondità per diventare, all'occorrenza,
rifugi antiatomici, all'ultimo suv Volvo, comodo e potente, ma assolutamente
rispettoso dell'ambiente; dal Saab 39 Gripen, il caccia supersonico, che tutti
vorrebbero, ma che è "solo per le democrazie", alle spese per
l'istruzione, porta per costruire il futuro dei giovani, tutto passa attraverso
questo ministero che ha la missione di rendere la popolazione più felice.
nonno Framco a Stoccolma