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Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

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mercoledì 8 ottobre 2014

Rosso svedese (rosso Falun)

Bella questa villetta, Faluröd  (rosso Falun), colore tipico della tradizione svedese, tanto rosso che si vede anche di notte, come un simbolo del focolare,come un porto sicuro dove si può sempre tornare.  Il sogno di ogni svedese nel concreto.  Insomma vuol dire che sei arrivato: la bella villetta col giardino, due macchine sempre posteggiate davanti al garage, la ditta che ti paga gli extra förmån ( extra benefici), hai inparato a giocare a golf, e ti puoi anche permettere di mandare i figli all`universitá, poi i tuoi figli di dicono che vorrebbero fare un anno negli USA, e tu ce li mandi un Master preso a Princeton può sempre servire. 

Regalare un smartphone ai figli di otto-nove anni non è un granché, né la sauna nel retro.  In fondo questa è la Svezia, Sverige, capite?  Dove non ti regala niente nessuno, e niente è gratis, ma puoi ottenere molto grazie alla forza della perseveranza e tanta,tanta, grinta. 

Certo che il materialismo ti gratifica, perchè negarlo, stare bene fa bene a tutti, accidenti se fa bene, meglio sentirti triste e solo bello comodo in una VOLVO ultimo modello che sul vecchio tram che da ragazzo mi portava in Ericsson alla periferia di Roma, chiaro, non c’è che dire, e le rose rosse rampicanti sulla staccionata bianca sono più attraenti dei klotter (graffiti-scarabocchi) fatti dai bulli del quartiere.
Ma cos`è il “sogno”, i verkligheten? (in realtà)  Se manca  l’essenza della vita, tutta`sta roba non vale un "cacchio", ecco è questo che volevo dirvi...!

Le persone care, gli amici della vostra vita che appariranno e spariranno, passanti frettolosi che vi attraverseranno la vita, ti scalderanno il cuore per un attimo, poi saranno superflui e anche fastidiosi, quando spariranno non ti mancheranno nemmeno.  E allora prenoterete una vacanza in una isoletta greca e assumerete un giardiniere a curararvi le rose rosse.  “Sto propio bene in Svezia,” mentirete spudoratamente a voi stessi, direte a voi stessi: 
Non ho bisogno d’altro.”  Ma vi mancherà l` essenza della vita, perchè l’erba verde del vostro prato non è poi così bella come credevate, vorreste calpestarla con rabbia. L`anima tradisce, ma non mente mai.

La solitudine sarà sempre in agguato, a volte avrà il colore freddo di questo mare, e vi parlerà  una lingua non vostra. La malinconia sarà vostra perpetua compagna, e ci sarete tanto abituati che acceterete di conviverci come fosse una vecchia amica, ideale, accanto alla tristezza che a volte vi sembrerà anche dolce. 
Ci si abitua a tutto, vedrete,e infine si accetta il fardello, adagiandosi sul propio destino.
Oggi io vorrei fregarmene della Svezia, la ricerca implacabile del possesso, afferrare tutto quanto ci capita a tiro, per ottenere la sicurezza che ti dia, infine, la gioia che meriti. 

Però, senza la sostanza, la gioia avrebbe l'insipido sapore dell'indifferenza svedese che ci circonda. Quindi gioia non sarebbe.  Ma la Svezia è ruffiana e sa ammaliare.  
E la villetta rossoFalun non è poi così male…





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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.