Se non dovessi tornare.

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

giovedì 14 aprile 2016

Kristina Persson, ministra svedese del futuro con la ricetta della felicità per tutti.


Mentre in Italia si cerca disperatamente di ridurre i costi della politica, tagliando il numero dei ministeri, in Svezia dopo il ritorno al governo dei socialdemocratici avvenuto crca due anni fa se ne è aggiunto addirittura uno nuovo quello del ”Futuro”. Nuovo perchè è la prima volta al mondo che nasce un dicastero con il compito di studiare nuove strategie a lungo termine come la conversione ecologica e altre iniziative volte a promuovere lo sviluppo sostenibile in termini economici, sociali e ambientali.
Kristina Persson
 Ministro per le ”strategie future e per la cooperazione nordica,” come in realtà si chiama il dicastero, è stata nominata Kristina Persson, 70 anni portati con l`entusiasmo di una ventenne, una vita tra politica, centri studi e la banca centrale svedese, è dal 3 oktober 2014, ministro degli ”Affari Futuri” come viene chiamato più semplicemente il suo dicastero qui a Stoccolma. Il ruolo di Kristina è quello di affrontare le sfide più impegnative a cui la Svezia andrà incontro nei prossimi cinquant’anni: il lavoro si svolgerà in un contesto di radicali cambiamenti tecnologici, la transizione verso un’economia ecosostenibile senza la perdita della competitività del sistema-paese, fino all’allargamento della cooperazione internazionale, da sempre un cardine della politica estera svedese.
 ”Il mondo sta cambiando velocemente – ha dichiarato il Ministro del Futuro durante un recente viaggio in Italia.Le pubbliche amministrazioni sono chiamate ad evolversi, ma per costruire lo sviluppo serve una visione lungimirante: parità di genere, fiducia negli altri e nelle istituzioni e innovazione sono fattori che contribuiscono a costruire il futuro. L’alta fiducia nei confronti delle istituzioni da parte dei cittadini svedesi è determinata da un settore pubblico molto forte e privo di corruzione. In Svezia si pagano tante tasse? Io sono orgogliosa di pagarle perché abbiamo una buona governance e spendiamo bene i  soldi delle tasse, anzi ne pagherei anche di più visto che portano servizi.”  Kristina Persson nei sui interventi ha parlato spesso di «rivoluzione della felicità» che lei stessa definisce con queste parole: "Per poter vivere felici e generare una crescita duratura è fondamentale avere una buona governance e ridurre la diseguaglianza. Più crescita significa più posti di lavoro, più persone che possono mantenersi e avvertire l’orgoglio di sentirsi indipendenti, vivendo una vita migliore. Ma allo stesso tempo è necessario ammettere che il denaro non è abbastanza, ci sono fin troppe persone ricche e tristi nel mondo. Il denaro non garantisce la felicità.”
“Se un’idea è buona, etica, pulita, efficace, adottiamola“, dicono gli economisti ribelli ascoltati come consiglieri. Idea sempre buona, dice il Ministero del Futuro, è anche sovvenzionare editoria musica rock  startups e cultura giovanile, parte della vita. O avere un governo ufficiale  dove dieci sono le donne e 4 i figli di migranti.
La Metro di Stoccolma
Cambiamento, felicità, uguaglianza, parità di genere, fiducia nelle istituzioni: ecco le parole con cui Kristina Persson riempie la sua idea di futuro per far sì che il Paese diventi sempre più moderno e solidale. Dalle stazioni della Tunnelbana, la metro locale, collocate a grande profondità per diventare, all'occorrenza, rifugi antiatomici, all'ultimo suv Volvo, comodo e potente, ma assolutamente rispettoso dell'ambiente; dal Saab 39 Gripen, il caccia supersonico, che tutti vorrebbero, ma che è "solo per le democrazie", alle spese per l'istruzione, porta per costruire il futuro dei giovani, tutto passa attraverso questo ministero che ha la missione di rendere la popolazione più felice.
nonno Framco a Stoccolma





 

Post in evidenza

LA VITA CONTINUA

La vita la combattiamo ogni giorno, con tutti i suoi problemi e le apprensioni che ne conseguono, ma poi alla fine nel nostro intimo ognun...

Attenzione

Attenzione
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Le informazioni contenute in questo blog, pur fornite in buona fede e ritenute accurate, potrebbero contenere inesattezze o essere viziate da errori tipografici. L`autore si riserva pertanto il diritto di modificare, aggiornare o cancellare i contenuti del blog senza preavviso. Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. L`autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.