stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

martedì 6 gennaio 2015

Non sempre la Befana vien di notte.


Domani la Befana civitavecchiese armata di scopa sarà ad attendermi a Roma-Fiumicino. Lei per offrirmi il suo carbone. "Io un volo last minute per farmi perdonare."
E tu, che mi offri Civitavecchia stavolta? Di che mi fai venir voglia? Di rincorrere sogni mai esauditi, o appena assaggiati, diciamo un morso, un sorso, di quel desiderio profondo, insaziabile, di prendirmi tutto, viverlo alla grande, e poi gridare al mondo che no, non ne ho di rimpianti, neanche uno…Magari. Non siamo poi tanto cambiati in fondo, solo qualche strato di più di diffidenza, cinicismo, esagerata cautela e ”peggio di tutto” una tragica rassegnazione.
Ma tu no! Piccola Città mai rassegnata, mai distesa a terra a farti calpestare dagli eventi. 
Accoglimi, tra le tue braccia antiche, fammi una sorpresa. Eccomi a te, esule, figliol prodigo, cittadino del mondo emotivo, risoluto a tuffarmi di nuovo nel tuo mare.
Anche se nuoto male. Mi prendi?

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18 Gennaio

Oggi, come ogni 18 gennaio, è il mio genetliaco, in uno sciagurato giovedì mattina di tanti anni fa, non so a che ora, nella periferia...

Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.