domenica 2 giugno 2013

2 Giugno: Buon Compleanno Italia!!!

Che cosa significa essere italiani, oggi? Prima di tutto sentirsi italiani e contenti di esserlo. Il che non vuol dire churchillianamente, «sto con il mio Paese (o il mio popolo) giusto sbagliato che sia». Significa non denigrarsi, attività che ci è molto congeniale, e essere coscienti che la nostra storia e la nostra cultura fanno di noi un popolo molto speciale, quali che siano i problemi che dobbiamo affrontare – oggi – come nazione e Stato.

Italiano è colui che difende la sua nazione, conosce la storia della nazione, ama la nazione, onora la nazione, partecipa ai suoi usi, costumi e tradizioni, aiuta a migliorare la sua nazione economicamente e culturalmente e osserva i doveri e le leggi della sua nazione. Non è sufficiente essere nati, lavorare e vivere in Italia per essere italiano. Io ho dovuto espatriare in Svezia, e in 45 anni non ho mai desiderato "diventare svedese"  perché il mio cuore è e sarà sempre italiano così come credo la pensano tutti i non italiani che vengono in Italia. 
Essere Italiani significa essere nati nella culla della Civiltà ed essere detentori di priorità fondamentali nell'Arte, nella Letteratura, nelle Scienze, nelle Matematiche, e nella Tecnologia. Senza disconoscere altre priorità ad altri popoli europei. Il fondatore della Scienza è stato Galileo Galilei, che ne ha dato il metodo teorico-sperimentale.

Dopo di lui le scoperte si sono moltiplicate a ritmo esponenziale. Grazie anche alla risonanza del suo processo che ha permesso la diffusione della sua fama e dei suoi studi in Europa fin dove giungevano le strade consolari romane. 

Così il metodo e le sue potenzialità poterono essere sviluppati da scienziati italiani, francesi, inglesi, tedeschi, svizzeri, olandesi, danesi. E l'Europa occidentale divenne la culla della Scienza e della Tecnologia. 
Essere italiani significa avere coscienza che dopo alcuni secoli cosiddetti "bui" che però rilucevano della Fede cristiana, la grandezza dell'Impero romano riaffiorava in un afflato trasformato attraverso il Rinascimento, e la Chiesa di Roma emblematicamente risorgente nel mondo moderno sotto la cupola michelangiolesca. Quei valori risorgevano a beneficio di tutta l'Europa, e oggi sono il fondamento della sua unità, ripristinata dopo duemila anni. Le lotte ideologiche, retaggio di guerre fratricide, l' apparire di dottrine egoistiche, e ristrette a falsi idoli individualisti, cercano oggi di intaccare il senso della Storia. 

Essere italiani significa richiamare quel senso. Il che si può fare ritornando a pensare in grande il destino che questa fortunata dimensione mediterranea ci ha dato. 

Viva l`ITALIA,
viva la Repubblica!!!





sabato 1 giugno 2013

Pensierino alle due di notte.


Quanti significati sono celati dietro un abbraccio? Che cos'è un abbraccio se non comunicare, condividere e infondere qualcosa di sé ad un'altra persona? Un abbraccio è esprimere la propria esistenza a chi ci sta accanto, qualsiasi cosa accada, nella gioia che nel dolore. Esistono molti tipi di abbracci, ma i più veri ed i più profondi sono quelli che trasmettono i nostri sentimenti. A volte un abbraccio, quando il respiro e il battito del cuore diventano tutt'uno, fissa quell'istante magico nell'eterno.  Altre volte ancora un abbraccio, se silenzioso, fa vibrare l'anima e rivela ciò che ancora non si sa o si ha paura di sapere. Ma il più delle volte un abbraccio è staccare un pezzettino di sé per donarlo all'altro affinché possa continuare il proprio cammino meno solo. (Pablo Neruda)

( buon fine settimana a tutti)


venerdì 31 maggio 2013

Non ci sono keynesiani nelle periferie di Stoccolma.

Sui riot di Stoccolma, come accadde in Francia nel 2005, si ripete il vecchio stereotipo del taglio dei servizi sociali e dei sussidi come causa del malumore delle periferie. Un penoso tic materialista. No, non ci sono keynesiani nelle periferie di Stoccolma.

Sta invece collassando il modello multiculturale su cui l'Europa ha costruito mezzo secolo di politiche di integrazione. L’illusione era che una società ricchissima (la Svezia finanzia anche il cambio di sesso dei suoi cittadini), indifferente alla religione, sempre accogliente e tollerante, avrebbe sanato eventuali traumi da integrazione. Stessa situazione in Norvegia, il paese di Ibsen, Munch e Grieg. Un ipocrita laissez-faire, un vero razzismo.

E' in coma questa vecchia utopia welferista nata in Scandinavia ed esportata nel resto del continente. Intanto nuove camicie nere marciano sulle libertà dell'occidente.

(källa: il foglio)



giovedì 30 maggio 2013

La saggezza del popolo.

I proverbi sono la saggezza del popolo. O, almeno, cosi' si dice, e non vi è ragione di dubitarne. Consentitemi dunque di rabbrividire, dato che, se la saggezza del popolo italiano si misura dai suoi proverbi, allora non c'e' molto da stare allegri. Ecco, qui di seguito, un elenco di proverbi (tutti realmente esistenti e documentati) che vi daranno da pensare.

1) PROVERBI IDIOTI (O INCOMPRENSIBILI)

Sono quelli di cui il significato e' oscuro, oppure molto ben celato (o espresso in maniera bizzarra)

La padella disse al paiolo " fatti in la', che tu mi tingi"

I guai della pentola li sa il mestolo

Can ringhioso e non forzoso, guai alla sua pelle !

Quel che vien di ruffa in raffa se ne va di buffa in baffa. (qui siamo al delirio piu' totale)

Non dire "quattro" se non l'hai nel sacco (reso celebre dal Trap e "Mai dire Gol")

La pioggia mattutina rallegra il pellegrino. (booo…!)

L'eccezione conferma la regola. (e qui si potrebbe scrivere un libro: infatti quella appena enunciata sotto forma di proverbio e' in realta' una regola, che quindi dovrebbe avere le sue brave eccezioni. Cio' significa che la presenza di regole senza eccezioni conferma la regola secondo la quale l'eccezione conferma la regola.Se non avete capito niente non e' colpa vostra, e' il proverbio che e' stupido)

2) I PROVERBI FALSI, CONTRADDITTORI O SEMPLICEMENTE STUPIDI

Chi fa da se fa per tre - L' unione fa la forza

Il riso abbonda sulla bocca degli stolti - Il riso fa buon sangue ( Quindi per essere sani bisogna essere stupidi)

Moglie e buoi dei paesi tuoi. (questo oltre ad essere falso è anche razzista)

Tutto il mondo e' paese. (questo è anche coatto e non esce al di fuori del condominio.)

Tale il padre, tale il figlio. (ci mancherebbe anche questo…)

Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.