Ci vorrà un
pò dopo l`estate svedese per abituarsi di nuovo all`idea che malgrado la luce o
meglio la mancanza di luce fuori dalla finestra sia giá mattino. Certo mi fa
piacere che dopo le interminabili sere estive dove il sole tramontava (si fa
per dire…) alle undici di sera, adesso il crepuscolo arrivi presto subito
seguito da note fonda.
Ma è dura svegliarsi
con questo buio mattutino.
La luce ha
un significato enorme per noi, perchè ci racconta che la notte è finita.
Quando
siamo esposti a segnali luminosi i recettori della luce degli occhi trasmettono
al cervello quando è giorno e quando è buio, segnalano che è notte.
Così forse
non è nemmeno tanto strano, se abbiamo difficoltà a svegliarci al mattino. Tanto
che gli svedesi sono dei gran dormiglioni durante la stagione buia.
Non importa
-come la giornata sia iniziata- per noi è bello sapere che abbiamo un nuovo
giorno da prendere tra le nostre braccia. Con tutto quello che potrà
significare per noi. Gioia o difficoltà.
Gli occhi glaciali e il largo sorriso di Camilla Lackberg
incantano quasi quanto i suoi romanzi. Anche in questo suo ultimo lavoro: “Il
domatore di Leoni” il protagonista assoluto della storia è il paese di
Fjällbacka, un ex borgo di pescatori di aringhe dell’estrema provincia svedese.
Un microcosmo chiuso e
arroccato nelle proprie tradizioni in cui ogni cittadino sembra avere qualcosa
da nascondere.
L’inverno è particolarmente gelido e le vie di Fjällbacka
sono quasi deserte, i ristoranti affollati, il porto brulicante di barche e i
turisti a passeggio solo un ricordo. Mentre l’intero paesino che guarda al Mare
del Nord sembra in letargo, una ragazza vaga confusa nel bosco carico di neve. È ferita, procede incespicando a
piedi scalzi, gli occhi simili a due buchi neri in un viso bianchissimo. La
sua fuga ha fine quando, raggiunta la strada, un’auto la investe, uccidendola.
All’arrivo di Patrik Hedström e della sua squadra di investigatori, la giovane
vittima è già stata identificata. Di lei si erano perse le tracce da quattro mesi. Ma il suo corpo porta i
segni di un’inimmaginabile violenza che nessun incidente può spiegare, e il
pensiero di Patrik corre subito alle altre adolescenti, così simili tra loro,
misteriosamente scomparse negli ultimi due anni. Potrebbe davvero esserci un
collegamento? Intanto, Erica Falck è alle prese con un nuovo libro. Sta facendo
ricerche su un’oscura tragedia famigliare che ha portato alla morte di un uomo,
una vecchia storia che, iniziata con il festoso arrivo di un circo, con il
passare del tempo si è trasformata sempre più in una macabra leggenda senza risposte.
Tra le due indagini potrebbe esistere un punto di contatto, un segreto
custodito per amore che ha generato e sostenuto negli anni una spirale di odio
incomprensibile: mai come questa volta Erica e Patrik dovranno scavare negli
abissi del male più impenetrabile, diabolicamente protetto da un’apparente
normalità.
Camilla
Läckberg ancora una volta è abile nel creare il senso di attesa e nel dipingere
i personaggi, anche quelli secondari e il contesto in cui si muovono. L`uscita
de ”il domatore di leoni” è prevista per il 29 settembre. Scommettete con me
che sarà un altro successo?
NB:Fjällbacka ha un legame anche con la mitica Ingrid Bergman,
che dal 1958 trascorreva le proprie vacanze sull’isola di Dannholmen,
definendolo: ’Il mio posto sulla terra’. Dopo la sua morte, nel 1982, le sue
ceneri sono state sparse nelle acque intorno all’isola
Nella piazza del
paese che, in suo onore è stata rinominata piazza Ingrid Bergman,
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Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.