stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

mercoledì 14 aprile 2010

Ett nytt land utanför mitt fönster (Una nuova nazione fuori la mia finestra.)



Lo scrittore immigrato (invandrarförfattare)

La difinizione invandrarförfattare,è stata associata a quella di
un autore nato al di fuori dei confini svedesi, solitamente senza legami
parentali con il paese e che scrive nella lingua locale

Un esempio calzante è rappresentato dal greco Theodor Kallifatides.
Nato nel 1938 a Molai, un piccolo paese del Peloponneso, Kallifatides
emigra in Svezia nel 1964 senza sapere una parola di Svedese non approfitta dei corsi di svedese per immigrati, e mentre “pela” montagne di patate in un ristorante di Stoccolma legge Fröken Julie (la signorina Giulia) la tragiedia di August Strindberg munito di un vocabolario Svedese-Greco, dopo due anni trascorsi a lavorare appunto come “pela patate”e “lavapiatti” viena assunto dale poste svedesi come portalettere oramai ha inparato lo svedese non certo quello che si insegna ai corsi per immigrati.( svenska för invandrare),così riesce a completare gli studi universitari ed inizia subito ad insegnare filosofia pratica presso la stessa Università. Alla fine degli anni Sessanta, inizia la sua attività letteraria. Scrittore prolifico che ha sempre preferito usare la lingua svedese, Kallifatides è stato il primo autore a descrivere in maniera compiuta l’esperienza dell’immigrato in Svezia,

l’incontro/scontro con una cultura straniera radicalmente diversa dalla propria e la nostalgia per la terra d’origine. Alfiere di un’intera generazione (la mia), Kallifatides ha rappresentato per anni il prototipo dell’invandrarförfattare,che, linguisticamente assimilato alla nuova patria,
ne descrive la realtà dall’interno e tuttavia con lo sguardo “dell’altro”, dello straniero con un retroterra culturale diverso che ne caratterizza, appunto,la prospettiva di osservazione.

Nel 2000, è stato nominato dal governo svedese Professore Emerito,con la seguente motivazione: Per il grande contributo dato alla letteratura svedese.
Theodor Kallifatides ha anche lavorato come capo redattore della rivista letteraria Bonniers, è stato direttore dell'Istituto ellenico, Presidente del Club svedese Pen e ora fa parte come supplente del consiglio d`amministrazione della televisione svedese (Sverige Radio). Theodor mantiene i colloqui su temi quali appuntamenti culturali, leadership, etica e morale e lo fa con grande fantasia e un notevole umorismo.


PS:Vi consiglio di leggere:Ett nytt land utanför mitt fönster (Una nuova nazione fuori la mia finestra.)Tack Theo !

Theodor Kallifatides är en av Sveriges mest kända författare, och utnämndes år 2000 av regeringen till professor ”för ett storartat författarskap”. Han har givit ut ett trettiotal böcker och fått mängder av litterära utmärkelser. Theodor är född i Grekland, kom till Sverige 1964 utan att kunna ett ord svenska, och började arbeta som potatisskalare för att två år senare börja undervisa i praktisk filosofi vid universitetet. Han hade då lärt sig svenska, men absolut inte via svenskkurser för invandrare, utan genom att läsa Fröken Julie med ett lexikon. Sin första mening på svenska sa han vid en kräftskiva: ”Det tycks mig som om vi samtliga voro berusade”. En kanske något Strindbergsk version av språket.

Theodor Kallifatides har även arbetat som chefredaktör för Bonniers Litterära Magasin, direktör för Grekiska Institutet, ordförande för Svenska PEN-klubben och nu som suppleant i Sveriges Televisions styrelse. Theodor håller sina föredrag om ämnen som kulturmöten, ledarskap, etik och moral och gör det med stor inlevelse och en ansenlig portion humor.

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