Se non dovessi tornare.

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

martedì 28 gennaio 2014

"C`è cura e cura."


Stefan Branth. ”La risposta svedese al Dr House”
Ecco, se abitate in Svezia è possibile che l’approccio del vostro medico di base non sia così poetico. 

Qui i dottori sono diversi, lo vivo sulla mia pelle e lo sento dire spesso. Non meglio. Non peggio. Solo diversi. 
Poco tempo a disposizione, troppi pazienti. Io del mio dottore della mutua avevo anche il numero di casa, lo potevo chiamare in qualunque momento e sapevo che in certi giorni e orari della settimana veniva a fare le visite a casa. E soprattutto, rispondeva al telefono! Qui se si chiama il vårdcentralen, sfondare il muro delle assistenti è impossibile, non te lo passano il dottore, sicuro! Stessa cosa, a detta dei miei amici che abitano in Italia  in Italia, succede nel caso del cardiologo, che loro chiamano più o meno tranquillamente in caso di emergenza. 
Comunque state sicuri che per cose davvero gravissime anche qui l’assistenza è garantita, (con tutto quello che costa!)
Ma c’è una cosa che i medici italiani non hanno capito: le medicine non servono!
Perché qui in Svezia c’è una cosa che guarisce tutto, una formula magica, un’alchimia della natura, un metodo democratico che tutti si possono permettere. L’acqua. Drick vatten.

Qualsiasi cosa abbiate, bevete tanto, perché solo così ne venite fuori.
Influenza –Drick vatten.
Gastroentrerite – Drick vatten.
Drick vatten dopo che si è stati dal dentista. Drick vatten se ti sei rotto un braccio.
L’acqua cura tutto, elimina le emicranie, fa scordare le pene d`amore, dà sollievo alla schiena affaticata. Drick vatten per non sentirsi tristi, drick vatten per combattere lo stress.
“Franco, drick mycket vatten mi sentivo dire ogni volta che andavo dal medico dopo 1 ora di attesa – e ci andavo solo perché mi serviva il certificato da portare al lavoro, ormai l`antifona l`avevo capita!
Però in certi casi l’acqua non basta e cioè se ad essere coinvolti nel malessere sono bronchi e polmoni. Ecco che la potenza dell’acqua deve essere per forza associata alle qualità salvifiche di un altro elemento: l’aria.
”Mycket dricka och andas in” mi dice il mio medico se nota l’affanno.
Metodi magici che vanno applicati a tutte le età, anche le più tenere.
Perché per curare un bambino di quasi 5 anni con bronchite spastica o con polmonite non serve certo l’antibiotico, che fa male. Il segreto è uno solo: "fatelo  dormire leggero e con la finestra aperta". "Scusi, ma fuori di notte ci sono -3 gradi!" -  "Appunto."
Riadattato da:"la cura-racconti d`oltre cavolo"
Però, sarà la tempra, sarà il DNA, sarà il caso, ma Lucas a suon di finestra aperta è guarito… e in soli 3 giorni.



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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.