lunedì 16 luglio 2012

Piccola Cittá

Libero stamattina. Infilo in tasca il cellulare e comincio a girare per le strade della mia Piccola Città. C’è un pò di vento, è piacevole; sento sul collo il caldo respiro di questa bella estate. Mi avvio giù per la discesa verso il centro, ma…non c’è nessuno in giro.
Il suono del silenzio mi turba, e mi trovo stranamente confuso in questa. "cittá fantasma". Ma dove siete, miei concittadini? Vi nascondete nelle vostre case, dietro i gli oleandri fioriti di questa torrida estate? Dov’è il mio tenero frastuono? Dov`è la mia folla con quel caro accento laziale? Dov’è la mia Piccola Città quando ne ho bisogno? Viale Garibaldi di nuovo mi torna in mente, coi ricordi semplici eppure struggenti, di quei giorni passati ma sempre presenti, dolce tortura che mi culla quando non so più a che cosa aggrapparmi.
Sono solo e emozionato. Sì! sempre emozionato quando sono qui, sento più che vedo, e forse quel che vedo appartiene ad "allora" per le strade che furono lo sfondo della mia adolescenza.
But, we go further, no?  (Tristemente inevitabile...)


sabato 14 luglio 2012

"Italiano piccolo piccolo: Bafangul..."


Eccolo l`italiano piccolo piccolo, sempre pronto a criticare tutto e tutti. Rompicoglioni patentato a cui non va bene mai un cazzo.

Critica propio lui. Meschino che non sa di essere l`immagine italica della mediocrità e della superficialità. Per lui fa tutto schifo: Politici, governo tecnico, Euro,ecc. ecc.Naturalmente pensa che lui, con questa crisi non c'entra una mazza, e che, se il paese va male, la colpa non è sua.
L'italiano piccolo pioccolo, si lamenta per il troppo traffico, poi prende la macchina anche per andare a comprare le sigarette sotto casa, è quello che va a prendere i figli con il SUV parcheggiandolo in doppia fila,davanti alla scuola. È il tapino, che si lamenta del costo sproporzionato  della benzina, ma sta sempre col culo piantato sul sedile, odia e critica i mezzi pubblici perchè si sta scomodi, ed intanto si fa mezz'ora di giri in auto per trovare il parcheggio.

Lui ci tiene alla sua persona,e gira tutto firmato da capo a piedi, profumatissimo e pettinatissimo per portare a passeggio il cagnolino, ma non raccoglie i suoi escrementi, perchè tanto ci devono pensare gli spazzini.(E critica il comune...)

L'italiano piccolo piccolo, è la tentazione dall'idraulico o dal tecnico della caldaia e non chiede mai la fattura.
(E critica l`idraulico che lavora in nero...)
È quello che nella dichiarazione dei redditi, intesta la casa al mare al figlio, e sposta la  figlia con la nonna per non pagare troppe tasse all'Università.

È lui il disgraziato, che quando viaggia, all'estero cerca un ristorante italiano per mangiare rigatoni al sughetto di ciccia. Come solamente mammà  sa fare, in casi estremi si accontenta anche di una pizza margherita, perchè lui poverino... ha bisogno di sentirsi come a casa.
Ama raccontare a gli amici le avventure vissute in vacanza, in un villaggio alle Maldive, ma non ha mai visto l`arena di Verona o il Colosseo, tutte le donne sono potenziali "mignotte" ma sembra che gli dia molto fastidio, se qualcuno giudica sua moglie o "mammà"...

È lui "l`ingenuo" che quando la sinistra è andata in malora, ha votato Berlusconi, poi ha cambiato ed ha votato Prodi, poi ha cambiato ancora ed ha votato Berlusconi, poi ha stappato lo spumante quando Berlusconi è caduto, poi Monti ha fatto le riforme e oggi rimpiange Berlusconi. E guarda caso oggi attacca Monti, perché sta rovinando il paese, dopo anni di governi di destra e di sinistra, decenni di governi clientelari e populisti che altro non hanno fatto che affossare i conti pubblici.

Si è sempre lui,quello che pensa che la colpa sia sempre degli altri, mai sua, e continua a credere che lui con questa cazzo di crisi non c'entra niente. E quindi lui scende in piazza, protesta, urla come un ossesso contro l`assenteismo dal lavoro ma in caso di bisogno, si fa fare il certificato dal solito medico "amico di famiglia" per il venerdì precedente al weekend, ma lui si difenderà dicendo che è solamente un caso...!


E intanto continua,continua a votare alle elezioni regionali per
l´amico e non per colui che ritiene il migliore possibile.


È propio vero che tu, "povero italiano piccolo piccoloo", usi tante, tantissime parole: in certi casi con estremo talento; peccato però, che il più delle volte non siano seguite dai fatti.


Buon fine settimana.






venerdì 13 luglio 2012

Un tassista romano.


Un tassista romano ha scoperto la legge segreta che impedisce al nostro Paese di uscire dalla crisi, di fare le riforme, le grandi opere e accettare i sacrifici.
Si chiama Sindrome del Finestrino.

Aho, seguitemi.

C’è un vagone affollato e accaldato, senza aria condizionata, tutti boccheg­giano e reclamano di aprire il finestrino. L’unico che si oppone è chi sta seduto davanti al finestrino che prenderebbe in faccia il vento.
Traduco: un interesse minoritario ma fortemente colpito si oppone a un interesse generale ma più diffuso.

I rimedi quali sarebbero? Sedersi a turno nel posto sgradito, cercare un volontario, allettarlo con coccole e sciarpette, obbligare chi sta seduto a prendersi il vento in faccia, lasciare vacante il posto, lasciar decidere al controllore. Invece niente, mal comune mezzo strazio.

Questa è la ragione dei no-tav, no-di­scarica, no-centrali, e via negando. Ed è la ragione per cui saltano riforme, liberalizzazioni, opere pubbliche ecc. Un beneficio generale viene bloccato da un danno specifico, locale, parziale.

Trovo l'analisi perfetta. La prova_finestra è decisiva anche per capire le idee di ciascuno. Il realista apre la finestra per cambiare l’aria alla stanza, l’utopista apre la finestra per cambiare l’aria al mondo. I moderati, per entrambi gli scopi, preferiscono socchiudere la finestra; i conservatori lasciano la finestra chiusa per timore d’ambedue i mutamenti;i radicali, invece, smontano la finestra e gli anarco-insurrezionalisti rompono il vetro. La verità si affaccia alla finestra.
(di M. Veneziani)


"Che caldo che fa..."

Da quando sono arrivato in Italia non faccio altro che sentire commenti inappropiati sul tempo, tipo:"Con questo caldo. Chi te l'ha fatto fare a lasciare la Svezia".


Pensando che in Svezia quest`anno l`estate sembra essersi dimenticata di arrivare. Mai commento sarebbe più inappropriato. 
Commentare il tempo? Siamo in estate e fa caldo e udite udite... in inverno farà freddo! Non ditelo però...

Anche il telegiornale tutto il santo giorno non fa altro che dare notizie sul tempo.Anche se...siamo il 13 luglio, e la notizia vera sarebbe: Italia sotto la neve!!! Quando lo volete il caldo, a dicembre?

Nell 65 avevo iniziato a lavorare alla Ericsson di Roma. A luglio c'era così caldo di giorno che noi approfittavamo delle ore serali per utilizzare alcuni impianti di collaudo. Però nessuno si lamentava, era una cosa normale.

Oggi basta una temperatura di 30 gradi per gridare all'allerta! Le cose sono due: o si fa allarmismo inutile, oppure la gente non ha più la capacità di resistere. Per tornare ai primi anni sessanta, in quel periodo l'aria condizionata era di là da venire. Forse è questo il nucleo del problema: la gente non resiste più alle alte temperature perchè è troppo abituata all'aria condizionata che, tra l'altro, favorisce anche l'insorgere di patologie gravi. La stessa cosa succede anche in inverno, quando alcuni mettono il riscaldamento al massimo, con grande dispendio di soldi e di energia, poi escono e si prendono la polmonite. Le conclusioni le lascio ad altri!!!

Povera Italia. Siamo in estate ed è allerta caldo.In inverno è allerta freddo,in primavera è allerta polline in autunno è allerta piogge. Gli italiani sono in permanentemente in allerta, psicologi, tuttologi, saputologi infestano i programmi televisivi, i quali sembrano avere una ricetta magica per tutto, per dormire, abbronzarsi, defecare, urinare, pelle lisca...io per non sbagliare mangio tutto ciò che mi và.

Qualche anno fa in Italia andavano di moda i personal trainers. Adesso vanno di moda i meteo trainers, ovvero sono influenzati da ciò che viene inposto loro!

l'indipendenza mentale in Italia non esiste più grazie a media e globalizzazione martellanti !


Buon caldo a tutti da franco!

Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.