stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

lunedì 16 luglio 2012

Piccola Cittá

Libero stamattina. Infilo in tasca il cellulare e comincio a girare per le strade della mia Piccola Città. C’è un pò di vento, è piacevole; sento sul collo il caldo respiro di questa bella estate. Mi avvio giù per la discesa verso il centro, ma…non c’è nessuno in giro.
Il suono del silenzio mi turba, e mi trovo stranamente confuso in questa. "cittá fantasma". Ma dove siete, miei concittadini? Vi nascondete nelle vostre case, dietro i gli oleandri fioriti di questa torrida estate? Dov’è il mio tenero frastuono? Dov`è la mia folla con quel caro accento laziale? Dov’è la mia Piccola Città quando ne ho bisogno? Viale Garibaldi di nuovo mi torna in mente, coi ricordi semplici eppure struggenti, di quei giorni passati ma sempre presenti, dolce tortura che mi culla quando non so più a che cosa aggrapparmi.
Sono solo e emozionato. Sì! sempre emozionato quando sono qui, sento più che vedo, e forse quel che vedo appartiene ad "allora" per le strade che furono lo sfondo della mia adolescenza.
But, we go further, no?  (Tristemente inevitabile...)


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E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.