venerdì 4 aprile 2014

Storia di Kavian, l´iraniano che aiuta i senzatetto in Svezia.


Kavian Ferdowsi, ha lasciato il suo paese islamico, l’Iran, dove aveva vissuto molti anni, nascostendosi per paura di venire ucciso a causa della sua conversione al cristianesimo avvenuta nel 2003.
Arrivato in Svezia ha trovato una dura realtá; la mancanza di un permesso di soggiorno lo ha di nuovo costretto a nascondersi per anni, vagabondando di cittá in cittá; ha dormito sulle panchine o in baracche fredde alla periferia, é finito sulla strada a mendicare per potersi sfamare con i pochi spiccioli avuti dalla generositá dei passanti.

Dopo il tanto e a lungo aspettato permesso di soggiorno, e grazie all’aiuto della chiesa, le cose per lui sono cambiate. Ha trovato un piccolo appartamento dove potersi sentire sicuro. Ma il segno lasciato dal periodo trascorso a mendicare é stato profondo e ha perció deciso di mettersi al servizio di coloro che si trovano ad affrontare il freddo inverno per strada.

Kavian in un’intervista racconta che quando incontra un senzatetto scortese, riesce a scusarlo, perché lo puó capire, essendosi trovato anche lui nella stessa situazione. Da cristiano pensa che aiutando il piú povero degli uomini possa aiutare Gesú.
Il suo grande desiderio è di aiutare tutti coloro che soffrono, mettendosi al loro servizio. Lavora come volontario nella distribuzione del cibo della chiesa e il sabato e la domenica invece distribuisce lui stesso cibo raccolto o ricevuto in regalo. Una parte dei soldi che riceve dallo stato svedese, li regala a coloro che ne hanno piú bisogno. Nel tempo libero si ingegna a mettere insieme pezzi elettronici per creare oggetti nuovi. Desidera studiare per diventare ingegnere e spera che un giorno una delle sue invenzioni venga patentata per poter dare il ricavato ai bisognosi.

Da anni è possibile incontrarlo nelle strade di Stoccolma giá all’alba a distribuire caffé e cibo a tutti coloro che non hanno ne casa ne cibo.
Autrice: Antonella Tiozzo
Ha aperto anche una sua pagina internet dove si possono trovare informazioni per aiutare i senzatetto.
Insomma un nuovo Robin Hood dei tempi moderni in un mondo senpre piú globalizzato.



mercoledì 2 aprile 2014

Svezia: "Due cuori e una capanna..." In tutti i sensi.

Sognate una vacanza estrema? Per sentirvi un po' Robinson Crusoe e un po' Robin Hood. non esitate il vostro posto ideale si trova nel cuore della foresta svedese. Si chiama Kolarbyn, si trova nella municipalità di Skinnskatteberg, a circa 200 km a Nord-ovest di Stoccolma (e poco più vicina a Uppsala).
Dormirete in baite "basic" di fango e legno, se occorre vi riscalderete con la legna da voi stessi tagliata e berrete l'acqua di una sorgente vicina. L'offerta base della struttura è un pacchetto di 3 notti, da 4390 corone svedesi - poco meno di 500 euro, e comprende i pasti e due escursioni nella foresta, dove è possibile avvistare alci e castori.
Per una vacanza "estrema" che - paradosso tutto svedese - è facilmente accessibile, anche con il trasporto pubblico e direttamente dal centro di Stoccolma.

Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.