domenica 7 dicembre 2014

Seconda domenica dell`avvento con "Lussebullar e Pepparkakor"


Nel periodo natalizio in Svezia si gustano principalmente due tipi di dolci: i lussekatter e i perpparkakor. Ne avete mai sentito parlare? Qualcuno di voi li ha già provati? Per chi non ne avesse mai sentito parlare, vi spiego cosa sono e come vanno degustati. 
Il lussekatte, chiamato anche lussebulle, è una ricca ciambella di pasta dolce, lievitata ed aromatizzata con zafferano ed uvetta.
Questi dolci sono cotti in molte forme tradizionali, tra cui la più semplice è quella di S rovesciata.Per tradizione sono consumati durante il periodo dell’avvento e specialmente durante il giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre.

I pepparkakor sono biscotti sottili allo zenzero, solitamente tagliati a forma di piccoli uomini e donne, di maialini o cuori.Non è raro vedere i bambini che creano e decorano con la glassa e caramelle piccole case fatte di pepparkakor, per celebrare il Natale. E’ un passatempo molto comune, un modo per passare assieme ai propri figli alcuni momenti che creano quella tipica atmosfera magica del natale
I pepparkakor sono arrivati in Svezia nel XIII secolo. Vengono di solito utilizzati anche per decorare finestre ed alberi di natale. Sono perfetti da accompagnare con una tazza di tè o di caffè caldo, per riscaldarci durante le corte e fredde giornate invernali.

E a voi, quali dolci natalizi tipici svedesi piacciono di più? Avete mai provato a preparare i pepparkakor o i lussekatte a casa vostra? 
Come sono venuti?
Intanto Buona seconda Domenica d`avvento a tutti. 



sabato 6 dicembre 2014

"L'instabilità politica della Svezia è un avvertimento per il resto dell'Europa"

Il Financial Times: "l'instabilità politica è un avvertimento per il resto dell'Europa". Il partito xenofobo è stato creato da membri del movimento neonazista.Il Financial Times parla chiaro: "l'instabilità politica della Svezia è un avvertimento per il resto dell'Europa". Il paese, fino a poco tempo fa un esempio di modello welfare efficiente e di giusta risposta alla crisi finanziaria, è nel caos politico.

Motivo: il partito svedese contro l'immigrazione, noto con il nome di Democratici di Svezia (Ds), ha rovesciato il governo di centro sinistra appena due mesi dopo il suo insediamento.
La conseguenza è che la Svezia avrà le sue prime elezioni anticipate in più di mezzo secolo, il prossimo 22 marzo del 2015. Elezioni che per il partito dei Democratici svedesi (DS) saranno più che altro un referendum sull'immigrazione, in un paese che accoglie più immigrati pro-capite rispetto a ogni altra nazione europea.

Gli estremisti di destra hanno fatto cadere il governo di centro sinistra del premier svedese Stefan Löfven, votando contro la proposta di legge finanziaria. E ora che sono il terzo partito del paese, puntano a raccogliere maggiori consensi, la prossima volta che si recheranno alle urne. (nelle ultime elezioni si sono aggiudicati un consensus di quasi il 13%).

Il partito xenofobo è stato creato nel 1988 da membri del movimento svedese neo nazista. Così il leader Kent Ekeroth parla del problema dell'immigrazione. 
källa:Financial Times
"C'è stata una escalation della situazione, si sono raggiunte proporzioni assurde in Svezia dove assistiamo a nuovi livelli record di immigrazione ogni anno. Quest'anno, abbiamo 100.000 persone richiedenti asilo, più le loro famiglie e gli immigrati che vengono qui per cercare lavoro. Dunque potremmo parlare di qualcosa come 250.000 persone che ogni anno vengono qui in Svezia. E' una immigrazione estrema di massa e colpisce tutte le aree della società - le finanze dello stato, i comuni, crollati sotto il peso dell'immigrazione di massa, e condiziona anche i livelli di criminalità e il modo in cui gli svedesi si sentono a casa loro. E' un problema enorme che nessuno degli altri sette partiti ha affrontato in modo appropriato".
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A noi non resta che aspettare la primavera...!! (FoF)








venerdì 5 dicembre 2014

A proposito di miti italiani...!!


Battisti è davvero l’ultimo mito italiano. Unisce le generazioni come nessuno dopo di lui, unisce da nord a sud, da destra a sinistra, élite e popolo, anima collettiva e intimità privata, canta un’epoca e ciascuna biografia.

Mi piace ricordarlo in una veste strana, come il testimonial estremo dell’anima latina, italiana e mediterranea. Vorrei ricordarlo, pur nella sua ritrosia, come patriota dell’Italia estrema.
 
Abbiamo sempre rimosso una cosa: Lucio è un mito italiano ma solo italiano, non ha sfondato nel mondo, anche col suo trasloco a Londra il suo successo non fu tradotto. Restò nostrano, celestiale e provinciale, mitico e locale.
Battisti ci aiutò a riannodare i rapporti col nostro tempo, pur non amandolo, e con le nostre coetanee. Accompagnò i primi balli appassionati, tu chiamale se vuoi erezioni... Nell’epoca dell’invadenza del politico e del collettivo, evocò emozioni e mondi interiori; ci attaccammo a quelle storie d’amore per cantare le nostre e riabilitare l’universo a due in piena orgia da corteo.

Battisti fu il ponte fra il canto libero e la tradizione, fra leggerezza e intensità. Ci riportò nel nostro tempo a cavallo del mito, tra ritmi, parole e vestiti di quegli anni; dimostrò che si può essere romantici nell'epoca cinica della tecnica o nell’era ideologica della lotta armata.
Poi quella voce così diversa che ripara la gioventù dall'ingiuria del tempo e che ti fa volare...

Buona domenica a tutti.


Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.