mercoledì 14 ottobre 2015

Uomo barbuto è sempre piaciuto

Se avete intenzione di trasferirvi in Svezia con la vostra bella barba della quale siete molto orgogliosi state attenti, perchè potreste essere scambiati per una cellula dello Stato Islamico. Lo hanno capito dei ragazzi barbuti che si erano dati appuntamento nei pressi del castello di Brahehusper per un servizio fotografico celebrativo. I possenti ragazzoni tutti hipster e tutti componenti del gruppo Bearded Villains hanno attirato l'attenzione di uno spaventato vecchietto che forse si è lasciato condizionare un po' troppo dalla cronaca internazionale.
Paura della barba - L'uomo che passava per caso nella zona delle rovine ha scambiato i ragazzi per jihadisti a causa della barba folta e di un bandiera nera a scritte bianche, simile a quella dell'Isis. Così all'improvviso sul posto è piombata la polizia come ha raccontato un membro su Facebook dei Bearded Villains:
foto: Aftonbladet
"Durante il servizio fotografico sono apparsi due poliziotti: ci hanno detto che avevano ricevuto una chiamata da qualcuno che sosteneva di avere visto dalla propria auto un gruppo di 30 terroristi sventolando una bandiera dell'Isis" - commenta su Facebook Andreas Frannson, uno dei membri -  
Andreas Frannson
"Ci siamo fatti una risata con i poliziotti: presto si sono accorti che non eravamo terroristi, nel bel mezzo del nulla, vestiti in modo formale, abbracciandoci e ridendo".

Ovviamente la polizia non ha potuto far altro che constatare che non eravamo jihadisti, ma solo signori barbuti felici e contenti.
"È stato irreale" ha dichiarato uno dei fondatori del club, John Ekeblad.  
 "Ogni giorno, in pratica, ci sentiamo dire che siamo terroristi", ha concluso Ekeblad.
Che dire,”una barba non fa primavera…!!”


sabato 26 settembre 2015

In Svezia accoglieremo i migranti nelle carceri.

Primi arrivi di migranti in Svezia accolti dagli abitanti di Malmö con cibo e giocattoli.
Niente paura la prigioni svedesi non sono come quelle italiane (tanto per fare un esempio…) Infatti le celle sono prive di sbarre alle finestre che invece sono munite di tendine. Nella foto una cella singola munita di un letto extra. 
A communicare la notizia senza imbarazzi di sorta è stato ieri sera il ministro delle migrazioni Morgan Johansson, affermando che la Svezia è in grado di accogliere 7mila migranti alla settimana ma anche che la situazione si sta "logorando". Insomma, si comincia a non sapere dove mettere tutti i richiedenti asilo. "Stiamo vedendo il più grande flusso di migranti dai tempi della Seconda guerra mondiale. Se ciò continuerà settimana dopo settimana dopo settimana, allora avremo bisogno di più luoghi di accoglienza", ha detto.
Morgan Johansson
Di certo la ricchezza e le generose politiche migratorie della Svezia hanno reso il Paese una delle principali destinazioni dalle persone in fuga dalla guerra e dalla violenza in Medioriente e Africa. 
I siriani, ad esempio, hanno diritto automatico alla residenza permanente. A luglio l'agenzia per le migrazioni svedese aveva previsto che Stoccolma avrebbe ricevuto 74mila richieste di asilo, ma l'intensificazione della crisi significa che questo numero potrebbe aumentare in modo significativo.
Per far fronte alla sfida, il governo sta pensando di fare un inventario delle proprietà dello Stato e delle compagnie statali che potrebbero essere usate come alloggi. 
Nella lista rientrano anche, appunto, le prigioni vuote. 

Da notare che in Svezia sono state prese diverse misure al fine di ridurre detenzione carceraria, in favore dell'applicazione di pene alternative. Nel 2013 il governo svedese ha chiuso quattro carceri grazie al successo dell'adozione di pene alternative, tanto che  alcuni di questi istituti di pena sono stati trasformati in ostelli per la gioventù. (Si accettano prenotazioni.) 
A parte gli scherzi a me è sembrata una buona idea, voi cosa ne pensate...??
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Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.