Chi le trova irresistibili, le mangia tutti i giorni. Chi
è fedele alla tradizione le gusta nei weekend, mentre i veri puristi le
mangiano solo il martedì grasso. Si comincia dal coperchio, poi il dolcissimo
ripieno e infine la pasta. I più raffinati adorano mangiarle con la forchetta,
mentre i più anticonformisti le gustano con il cucchiaino. E i conservatori le
ordinano con una tazza di latte caldo. Tutti i modi vanno bene,
l’importante è mangiarle, senza emulare re Adolfo Federico di Svezia (1710 -
1771) che poverino morì per problemi di digestione.
Le malelingue dicono;a
causa delle 14 portate del suo dolce preferito;” la semla.” Ancora oggi
viene ricordato nelle scuole svedesi come: “il re che mangiò fino alla
morte.”
Una dolce domenica a tutti.
Caro nonno Franco, oggi è un giorno speciale, un giorno in
cui devi dimostrare a te stesso di volerti bene. Certo questo compleanno ha un sapore diverso. E' una cifra importante “71…”
certamente da non caricare di significati... ma nemmeno da salutare con
indifferenza. In fondo abbiamo bisogno tutti di un momento in più di
riflessione e cerchiamo un'occasione buona per farlo. E allora ....
Bravo Franco per aver tenuto saldi e forti intorno a te i tuoi affetti più
cari, difendendoli come un leone dagli attacchi della vita.
Bravo per la pazienza che hai sempre avuto e che, penso, dovrai ancora avere
per realizzare i prossimi proggetti… a te più cari.
Bravo Franco per la strada che fino ad oggi hai saputo percorrere, spingendo
chi si voleva fermare e trascinando chi aveva bisogno di un pò di entusiasmo
per continuare.
Bravo per l'ottimismo che hai sempre dimostrato quando il buio avrebbe potuto
trascinarti giù, e anche quando c'è riuscito hai sempre trovato dentro di te
una fune che ti ha riportato verso la luce.
*****
E finora ho parlato a Narciso.
Ma devo anche dirti che sei stato fortunato perchè la vita è
stata generosa con te. Perchè ti ha donato i regali più grandi che si possano
desiderare.
L'amore di un donna che ha camminato una vita con te e con forza, tenerezza e
pazienza ha tenuto con i piedi a terra quest`uomo fin troppo esuberante, ma che
ha saputo farti anche volare in alto fino a quando è stata vicino a te.
Il grande, immenso, infinito amore dei tuoi figli, pezzi di te che vivono
staccati da te, di cui senti la mancanza anche se li tieni stretti al tuo
cuore. Che ti hanno insegnato a guardare la vita in modi diversi, attraverso i
loro occhi ingenui e sorpresi, attraverso le loro conquiste quotidiane. E avere
loro accanto significa per te non desiderare altro.
L'amore di tua madre (e della sua meravigliosa famiglia) grande e
infinito anch'esso, che ci sono sempre e sempre ci saranno in ogni respiro
della tua vita. Perchè ti hanno insegnato ad essere quello che sei e ad essere
felice per le cose che hai e non infelice per quelle che non puoi avere.
E cosa dire dell'infinito amore dei tuoi amici a quattro zampe, che ogni giorno
sono stati è saranno sempre con te. Questa marea di affetto che ti ha avvolto e
ti ha fatto galleggiare anche nelle tempeste più violente. Questa ondata di
abbai in allegria che ti travolge ogni volta che vi abbracciate. Buona vita nonno.
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Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.