Se non dovessi tornare.

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

sabato 19 dicembre 2015

Il polpettone di nonna Ingrid


Ieri sera sono stato a cena da Nonna Ingrid (ha compiuto gli anni), una cenetta per vecchietti a base di patate bollite, verdure e l`inmancabbile polpettone (köttfärslimpa) con salsa marrone (brunsås).
Il polpettone di nonna Ingrid
Alla fine della cena mentre mi rimettevo a posto il palato con la sockerkaka ( una specie di ciambellone) portata dalla figlia Lena. Nonna Ingrid ha tirato fuori da un cassetto una scatolina di raso rosso. Credo di aver istintivamente strabuzzato gli occhi fuori dalle orbite, non ci sono mai grandi colpi di scena con Nonna Ingrid. Dentro c`era un anello d’oro. Con una pietra dello stesso intenso colore degli  occhi di Nonna Ingrid. Deve essere questo il motivo perchè suo marito (buon anima), tantissimi anni fa pensò di regalarglielo.
”Non lo uso più da tanti anni per via dei reumatismi alla mani mi si sono ingrandite le nocche, l’altro giorno me ne sono ricordata, ma non mi ricordavo dove l`avevo messo. Non mi sono data pace tutto il giorno, il pensiero di averlo perso mi ha fatto veramente male. Per fortuna la casa nasconde ma non ruba, ecco Lena penso sia meglio che lo tenga tu.” 
Ho assistito alla scena a bocca aperta poi ho cercato di sdrammatizzare troppo tardi una lacrimuccia aveva già inumidito quegli occhi verde grigio come la pietra di quell`anello. Non credevo ai miei occhi erano proprio lacrime cacchio. Da Nonna Ingrid non me lo aspettavo non è una mommoletta è una donna forte di buona razza vikinga. Non sapendo come togliermi dall`inbarazzo le ho offerto una salvietta di carta (già usata…) troppo tardi, aveva già il naso bagnato. Un bel naso inportante sul suo bel viso di pelle fine e delicata dove per una volta mi è sembrato di vedere un dolce dolore.
A fine cena ci siamo spostati in salotto per vedere un dvd. Un vecchio film svedese,”Hon dansade en sommar” (Ha ballato una sola estate). Visto e rivisto non sò quante volte. Inutile dire che ero in netta minoranza su quale film vedere. E pensare che mi ero messo la mia adorata cravatta marca "Marinella…" ah, che spreco!
Ho ingannato il tempo con un altra fetta di "sockerkaka" bagnata con l'ennesimo bicchiere di vino rosso. (naturalmente italiano).

Polpettone e film svedese a parte, una bella serata, piena di emozioni e qualche nodo in gola. Per molti versi felice. Propio così…


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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.