Oggi una mia amica italiana mi ha chiesto se è vero che in Svezia usano bambini in lacrime per publicizare il parco divertimenti di Liseberg a
Göteborg. Ho dovuto rispondere; che purtroppo è vero. Naturalmente i "creativi svedesi" non si sono fatti sfuggire l`occasione per denigrare l`Italia!
( Anche se questo non mi sorprende più di tanto ).
Leggetevi questo bell`articolo di
Layla Pavone.
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Oggi sono
incappata, grazie ad una segnalazione di un mio amico, in una campagna
pubblicitaria del Parco divertimenti Liseberg in Svezia, pubblicata la scorsa
settimana sul quotidiano DN Dagens Nyheter, che riproduce la fotografia di 3
bambini in lacrime con la headline che tradotta in italiano recita “Alcuni
bambini sono costretti ad andare in Italia quest’estate”. Lo slogan e’ lo
stesso anche per le destinazioni di Majorca e Creta, che peraltro sono fra le
mete piu’ gettonate dagli svedesi.
Trovo la
campagna pubblicitaria deprecabile ed offensiva per due sostanziali motivi. Il
primo ed il più importante motivo, dal mio punto di vista, è legato alla tutela
ed alla difesa dell’immagine dei bambini della quale ognuno di noi dovrebbe
essere vigile e strenuo protettore, in qualunque Paese del mondo. Ci sono
azioni e atti sottoscritti tesi proprio ad evitare l’utilizzo improprio o lo
sfruttamento dell’immagine dei bambini, sia a livello internazionale, come
nella Convenzione dei diritti dell’infanzia, in Keeping Children Safe, sia a
livello nazionale come ad esempio la Carta di Treviso e la piu’ recente Carta
di Milano, alla quale molte associazioni e persone hanno aderito, promossa
dall’associazione Terres des Homme . A proposito di questa campagna ho voluto sentire
il parere di Paolo Ferrara, Responsabile comunicazione di Terres des Hommes, il
quale ha dichiarato con sdegno: “La campagna di Liseberg strumentalizza in
maniera inopportuna l’immagine dei bambini, sia perché ne sfrutta il pianto per
motivi commerciali, sia perché mette la loro immagine al servizio dei più triti
stereotipi sulla superiorità dei nordeuropei rispetto ai mediterranei con una
comunicazione decisamente offensiva”.
Il secondo
motivo è che viene ingiustamente ed ingiustificatamente denigrata l’Italia (ed
altri due bellissimi Paesi del Sud Europa), attraverso la sottintesa
strumentalizzazione delle situazione contingente ovvero delle circostanze
politiche ed economiche, il che mi sembra
un azzardo di non poco conto, un’azione davvero poco rispettosa ed etica
da parte di quest’azienda svedese.
Infine, trovo che la creatività sia davvero povera,
becera e per forza di cose molto poco persuasiva. E’ difficile convincere
chiunque che un parco giochi svedese sia meglio della nostra bellissima Italia.
Mi pare che alcuni creativi svedesi siano molto a corto di idee.
NB Aggiornamento:
INTANTO, ieri mattina si era già mosso il direttore generale
dell'Enit, Andrea Babbi: «Siamo intervenuti, per via diplomatica, per far
ritirare questa pubblicità. Abbiamo
parlato con Creta e Maiorca, anche loro colpite da questa campagna. Ci siamo
rivolti, a livello europeo, alla European Travel Commission. Attendiamo
di avere al più presto delle risposte».
Dal sito del parco di Goteborg la pubblicità è già stata
fatta sparire. Il governo
greco aveva già protestato vivacemente con tanto di lettere infuocate
all'ambasciatore svedese. Adesso si attendono le scuse ufficiali. Soprattutto
Rimini, che si sente come un amante tradito.