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mercoledì 29 maggio 2013

“al Skani”, lo svedese.


Brandbergen, Fittja, Rinkeby, nomi austeri, lontani, simboli del paradosso del paese più generoso e ospitale al mondo, noto anche come “la porta dell’Europa”. In Svezia arrivano 1.200 immigrati ogni settimana.

E la socialdemocrazia scandinava, la più avanzata e pionieristica al mondo, offre loro abitazioni gratuite e un sistema di sussidi copioso e “cieco” alle nazionalità. Ma è una generosità a senso unico. Per questo le periferie bruciano. Perché gli immigrati svedesi non si assimilano né si integrano, ma creano delle società parallele, i ghetti comunitaristi, che spesso degenerano in microstati governati dalla sharia, dal crimine e dagli hooligan.
Il numero due di al Qaida in Iraq, Mohammed Moumou, (cittadino svedese…) nom de guerre di Abu Qaswarah, rimase ucciso dagli americani in un raid.

Era anche noto come “al Skani”, lo svedese, perché era sposato a una donna di Stoccolma e dirigeva il centro islamico di Brandbergen, il più grande della capitale.

Al Skani (lo svedese) è come il nigeriano che la settimana scorsa ha terrorizzato Londra con il machete.
E’ un figlio del multiculturalismo impersonale delle democrazie europee che nelle loro periferie vedono celebrarsi il più triste commiato.


Non c’è mix più letale della solitudine che si allea all’islamismo. Per questo il comunitarismo europeo ha fallito.
Per questo nella placida e pacifica Svezia i sobborghi del welfare ribollono di antichi rancori.


källa : il foglio












domenica 27 maggio 2012

I Nuovi Svedesi. (De Nya Svenskarna).

Se ieri sera se qualcuno mi avesse detto che sarei riuscito a guardare tutto l`Eurofestival mi sarei messo a ridere.Invece ci sono riuscito e mi è piaciuto parecchio.Grazie anche ad una regia perfetta i tempi tra una canzone e l’altra sono stati molto veloci accompagnati da effetti_luce molto belli, al contrario di san Remo dove il sermone di un`ora fatto ai”poveri”italiani del profeta Celentano costrinse la giuria a far ripetere tutto nella seconda serata.(si erano dimenticati anche i nomi dei cantanti…).
Nina Zilli

Nina Zilli, mi è piaciuta tantissimo e non solo come cantante, (segno che non tutto è  perduto…). 
Il tifo l´ho fatto per Loreen e la sua Euphoria, il motivo dovrebbe esse lo stesso per il quale tifo Zlatan Ibrahimovic  anche quando indossa la ”odiata” maglia rossonera.

Insomma mi sono divertito, anche se c`erano canzoni veramente terribili che alla fine però diventavano accettabili grazie alle bellissime coreografie. Tutto questo è kitsch? 
Allora voglio essere anch’io un pò kitsch.
 (vagabondo)
 

Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.