domenica 6 marzo 2011

Ti voglio bene Italia


Ti voglio bene Italia e ti difendo dagli anti-italiani:

I quali forse, in fondo, sono il partito più antico e tu lo sai.

Solo che in questi anni sono diventati molto, troppo, rumorosi. Propio loro gli anti-italiani, quelli che vivono qui con il mal di stomaco, con la rabbia di chi scommette tutto sull’apocalisse: verrà il giorno, quello del giudizio. E giù filippiche contro di te e chi ti governa..

È strano. Da te la democrazia è sempre all’ultimo sangue. Non è più solo "sano" odio ideologico come tra Peppone e Don Camillo. È voglia di deserto, di rovine, di cataclismi, ti vogliono vedere in malora. È l`ideologia dell’anti-italianità. Il ragionamento è più o meno questo: se per fare un nazione migliore serve un`Italia in ginocchio, allora così sia. E giù bombe. Il prezzo è altissimo, ma per questa banda di Anti_Italiani il gioco vale la candela. Tanto meglio. Se c’è da ricostruire poi si faranno più soldi. È un sentimento un pò cinico, ma ”purtroppo” tu sei generosa ed in casa tua c`è sempre un prete che poi li assolve.

Intanto loro vestiti di nero come maghi e fattucchieri pregano il peggio. Hanno guardato negli occhi la crisi, sperando che fosse più scura della mezzanotte. Hanno benedetto i mutui subprime. L’America avrebbe portato in a casa tua il virus, sventrando le banche, l’economia, i risparmi, il commercio, lasciando sul lastrico l`intera Banana Republik (ti chiamano così...). E quando la crisi è arretrata, risaccando, hanno maledetto l’euro e il dollaro, scommettendo ancora sulla malasorte.

Tifano, contro. Nella parte più cupa del loro cuore si sono schierati con la monnezza napoletana, con il crash di Alitalia, con la fame e la miseria, con il disastro della scuola pubblica, con chi ci chiama Svart Skalle (testa nera), Maccaroni, Dago o Paisà. L’arrivo della Fiat a Detroit li ha fatti bestemmiare. L`Alfa, va tenuta lontana da Los Angeles e dalla notte degli Oscar. Affondi a Venezia. Gli anti-italiani scommettono sulla disfatta. Le vittorie della Pennetta non li incantano. La Pellegrini è una sirena con il piercing nel posto sbagliato, il G8 li ha delusi. Hanno sperato che Obama calpestasse l’italiano chiacchierone. È andata male. Obama ha detto grazie e Michelle si è commossa tra le macerie dell’Aquila.

Ma quello che mi fa più incazzare è quando gli Anti parlano di dittatura italiana è la mossa più spregiudicata del partito anti-italiano. È il loro capolavoro di marketing, vendere al mondo la cattiva maschera berlusconiana. Berlusconi come remake di Mussolini. L’Italia in camicia nera, l’Italia che sprofonda nel più profondo Novecento, l’Italia barzelletta di regime. Questa storia ci sta facendo del male e non andrà via tanto in fretta. Gli anti-italiani ti sputtanano dicendo che non sei democratica, si forse è vero che non sia la miglior democrazia del mondo, ma comunque c’è ed è sacro santa democrazia.

E tu nostra piccola grande patria lo sai benissimo che non sei una dittatura. E chi lo sostiene, offende i martiri di tutte le dittature. I martiri veri. Non questa parodia di partigiani. Non questo manipolo di anti-italiani.
(vagabondo)

venerdì 21 gennaio 2011

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Questo è un post di ringraziamento per tutti voi che siete passati a trovarmi da quando ho iniziato a scrivere qua sopra Era il 4 febbraio dell'anno scorso, 11 mesi e mezzo fa... Eccolo il mio primo post: Il calore dell`inverno...

Arrivavo da un altro sito e mi auguravo di mantenere i vecchi amici di web e farmene di nuovi. Come però spesso accade - anche nella vita - molti di quegli amici sono invece "andati"; nuovi ne sono arrivati però e... siete voi

Quello che mi sorprende e mi onora non è però tanto la quantità degli interventi, ma la loro qualità.
Il nostro è un vero scambio, da cui ricevo almeno quanto do

Grazie a tutti...

E,già che ci sono,voglio ringraziare anche Sara (cuore di seppia) per avermi indicato nella sua lista del Premio SUNSHINE AWARD 2010.

Un grazie perchè adoro come pensa,come scrive e ciò che posta... perchè sono convinto che se non lo conoscete ancora vi state perdendo qualcosa di molto intenso.

Buona notte a tutti.

sabato 15 gennaio 2011

Jag är varg

  Gud har givit oss att förvalta hans skapelse.

Gud har givit oss att förvalta hans egendom.

Gud är för mig inte en gubbe i det blå.

Jag är i min själ indian som människa,
men mest av allt lever min själ kvar i det djur,
det djur jag var i en gång.

Jag är varg


Marita da:"Mitt möte med vargar"
http://www.angelfire.com/space/reiki/vargar.htm

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La Svezia viola le norme communitarie...!



Purtroppo ci risiamo. Questa mattina nella ”civilissima” Svezia è stata aperta la caccia al lupo 20 esemplari saranno abbattuti (numero approvato dal governo di Stoccolma). Strano che nessuno conti quanti siano stati abbattuti dai cacciatori di frodo. Sembra che il numero sia di ben 80 esmplari…!

Per il momento si sono mossi gli avvistatori, perché in primo luogo si tratta di localizzare i lupi: se necessario i cacciatori saranno appoggiati da elicotteri, con perfino il permesso di sparare dall'alto (cosa che ha suscitato dubbi perfino in qualche cacciatore). La caccia di molte specie protette ed in via di estinzione è vietata in moltissimi paese europei, come ad esempio in Italia dove è bandita la caccia al lupo: tale animale, erroneo simbolo di violenza, solitario abitante di boschi montani, in Svezia invece purtroppo è cacciato. La Svezia, infatti dopo 45_anni di protezione delle specie, ha riaperto l`anno scorso la caccia al lupo.

È palese come tale decisione sia in contrasto e violazione con le norme comunitarie che regolano la normativa della caccia e la tutela delle specie protette:
il paese scandinavo ha fatto sapere che tale decisione di cacciare i lupi è dettata da ragioni di eccessività delle colonie di lupi, in quanto vi sarebbero troppi animali che popolano la penisola, costituendo un pericolo per la popolazione e le culture agricole

Negli ultimi anni i paesi europei più industrializzati hanno fatto moltissimi passi avanti per la tutela, il rispetto e la salvezza dei diritti degli animali: ma evidentemente tutto questo non è ancora sufficiente, anni di progressi sono spesso cancellati da politiche sbagliate che legittimano stragi ed azioni contrarie al buon senso.

Speriamo che un paese civile ed avanzato come la Svezia possa cambiare presto rotta ed evitare che un animale bello e minacciato come il lupo possa continuare a trovare la protezione e la tutela che merita: tanto più se si pensa che tale legittimazione potrebbe favorire la caccia illegale, con il rischio che la colonia di lupi si riduca drasticamente con conseguenze terribili per questa specie.

Intanto visitate questo sito. http://www.angelfire.com/space/reiki/vargar.htm

Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.