venerdì 23 ottobre 2015

"Buongiorno ai profumi di un qualsiasi primo di Ottobre."

A quelli forti che ti svegliano e non ti fanno più dormire.
Al profumo del caffè appena fatto.
A quello del latte e dei biscotti che invade la cucina.
All’odore di cioccolato che ti rende, forse, un po’ più dolce.
Al profumo che lascia un genitore quando esce di casa.
A quello che senti quando la sera ti da il bacio della buonanotte.
Al profumo della pelle di un bambino piccolo.
A quello che morderesti per quanto è buono.
A quei profumi che ti regalano e che, da quel giorno, diventano tuoi.

Buongiorno a chi “e poi un sabato mattina ancora sulla pelle il tuo profumo”.
A chi quel profumo gli ricorda qualcuno, non una persona a caso.
A chi non lo può più sentire.
A chi appena lo sente gli si chiude lo stomaco.
A chi cammina per strada e lo sente per caso.
A chi ha fatto tanto per cancellarlo dalla mente, non solo il profumo.
A chi arriva quando meno te lo aspetti.
A chi ci si attacca poi tutta la giornata.

Buongiorno all’odore di cibo che ti riporta indietro nel tempo.
A chi ricorda la casa della nonna.
A chi ricorda la casa al mare.
A chi ricorda l’odore dei pini.
A chi ricorda l’odore della pioggia.
A chi quella pioggia la vorrebbe per nascondere le lacrime.
A chi gli si stringe il cuore.

*****


giovedì 22 ottobre 2015

La Svezia che non vorrei mai raccontarvi.


Quella di oggi, è una Svezia sotto shock da quando stamattina alle 10 con una maschera sul volto, quella di Darth Vader, vestito di nero e con due coltelli in mano, uno lungo come una spada. Un  ragazzo di 21 anni è entrato nella scuola elementare e media Kronan, a Trollhättan, una tranquilla cittadina nel sud-ovest del Paese. Passando di classe in classe, ha colpito chi si trovava davanti, uccidendo un professore, colpendone un altro e infierendo ripetutamente su due ragazzini di età compresa tra i 12 e i 15 anni. Uno di loro è morto all'ospedale, dov'è arrivato in condizioni gravissime, con ferite profonde al fegato, al torace, ai polmoni. Il suo compagno è in fin di vita. Anche l'assassino è deceduto per le ferite riportate: due colpi di arma da fuoco al torace sparati dagli agenti intervenuti pochi minuti dopo l'inizio dell'attacco.
La scuola si trova nel quartiere di Kronogården, a due chilometri dal centro e ospita circa 400 ragazzi.

Personalmente sono rimasto particolarmente scosso da questo avvenimento avendo lavorato negli anni 90 (in trasferta da Stoccolma) nella multinazionale che da lavoro non solamente a tutta la città, ma anche al resto della regione.

Il ragazzo della foto si chiama Anton Lundin Pettersson, 21 anni, ed è "sospettato"della strage. Guardando la sua faccia pulita da ”bravo ragazzo.” Forse dovremmo fermarci tutti un attimo, e riflettere su che tipo di società abbiamo costruito, e dove stiamo andando.
Le foto sono prese da "Aftonbladet" giornale del pomeriggio

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Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.