martedì 30 luglio 2013

Vacanze, dieta e glicemia


Buon giorno a tutti ... vi sono mancato vero?


Scherzooo…!!! Comunque le vacanze sono finite si ritorna alla solita vita... con quello sprint tipico delle lumache congelate, non ho fatto in tempo a tornare in Svezia, e gia sento il bisogno di una riabilitazione alla quotidianità, tanto fisica, quanto psicologica.

Una spaghettata a mezzanotte, le cenette in collina con fettuccineai funghi porcini, vino a fiumi, dolce, caffè ed ammazzacaffè. Ed una predisposizione fuori dal normale a porre nel dimenticatoio quel freno inibitore che regola la mia quotidianità. Le ragioni non mancano e c’è poco da restare sorpreso se la mia bilancia reclama vendetta e i valori glicemici sembrano impazziti..

Anche in questo caso, meglio procedere passo dopo passo, dovrò riabituarmi ai ritmi di sempre, con costanza e regolarità. Certo lo sport unisce l’utile al dilettevole, aiuta mente e corpo. I latini la sapevano lunga: “mens sana in corpore sano”, come a dire “preserva il fisico, ne gioverà anche il cervello”.

Lascerò perdere gli sforzi disumani alla ricerca di migliorare la mia scarsa condizione fisica: l’importante è che sarò costante nel portare a passeggio Chicca, minimo due ore al giorno! Senza poi dimenticare l’opzione palestra, che mi pone di fronte ad un impegno più serio.
Nei prossimi giorni sarò costantemente. A dieta! Questo sì che per me rappresenta un trauma! Eliminerò tutti gli eccessi di una vacanza ormai andata e che ha lasciato sui mio corpo i segni del suo passaggio. Darò addio alle fritture miste di mare, alle pizze ai quattro formaggi e alle cene italiane seguendo il fuso orario di Hong Kong.
Mi limiterò a colazioni abbondanti e frutta a volontà. È ciò di cui ho bisogno per rimettermi in sesto, dovrò farlo in fretta!
Sarò oculato…!!!



sabato 27 luglio 2013

Come evitare il "Coccolone"



Il caldo che in questi ultimi giorni sta attanagliando “la Piccola Città” sembra una poco simpatica legge del contrappasso: i miei concittadini dopo esserci lamentati fino a qualche giorno fa “di questa pessima estate 2013”, ecco arrivare la VERA estate italiana — che sembra portarsi il caldo di due estati.

Però a noi piace così — che estate sarebbe senza il caldo? E poi è sempre una estate italiana.

Per i miei amici svedesi in vacanza a Roma dico che; onde evitare il “coccolone” romano, cercate di limitare le vostre attività turistiche a passeggiate serali con molte pause in bar o negozi (ottima scusa!), state il piú possibile a godervi il ponentino serale, magari fatevi una passeggiata fino a via della Panetteria, dietro Fontana di Trevi, e entrate da “San Crispino”. 


Vi assicuro che è lì che servono il gelato più buono di Roma. Provate quello al pistacchio realizzato rigorosamente con pistacchi di Bronte. (non quelli turchi che comprate in Svezia...) Ottimi anche quelli di frutta. I miei preferiti quelli ai fichi neri o bianchi, il colore non ha importanza. ( tutti e due tipi aiutano molto...)

A questo punto non potete fare altro che attender l`inizio della prossima settimana (che dicono che con l`arrivo di "Caronte..." non ci sarà  tregua (40 gradi) sia per i romani che per voi!  Poveri turisti con biglietto charter... costretti a rimanere a Roma anche la prossima settimana.) Dico voi perchè io da lunedí mi godrò il fresco di Stoccolma.


A proposito del significato di “coccolone”, ho fatto una ricerca google e ho trovato solo questo:


Coccolone - Dicesi in modo basso per Colpo d'apoplessia fulminante secondo alcuni da COCCOLA in senso di testa o do colpo nella testa, ma sembra non potersi separare dal verbo COCCOLARSI, ACCOCCOLARSI: quasi dica: colpo che fa piegar le ginoccchia a terra.

Alla prossima!!!





giovedì 25 luglio 2013

Terra rossa.


Terra rossa, gommosa, che ti si attacca sotto le scarpe e che poi porti a casa. Vederla, adesso, a questa distanza di anni e di chilometri mi afferra il cuore e me lo stringe tanto da far male. Parlo del tennis Club che fu, allora, parte integrale della mia vita. Nella "Piccola Città" naturalmente.
Ieri, un tardo pomeriggio di luglio, un altro viaggio “a casa”, solo coi miei pensieri e i ricordi che non mi danno tregua. Eccomi qui, mentre girovago per il mio solito viale, Guido Baccelli, vivo, vibrante, tanti volti sconosciuti, ma che io dovrei conoscere perché insomma è la mia città questa e le sue strade mi appartengono. No, non più. Sono un fantasma forse, silenzioso "segelflygning", sì, commosso, col cuore in mano, ma nascosto sotto una maschera d’indifferenza.
Non è affollato, in questo momento, il tennis Club, ma so che tra un po’ lo sarà. Ragazzini a lezione, chiassosi, esuberanti, felici… C’erano i miei amici qui una volta. Con le loro racchette e i “tennis vita”, pronti a giocare.
Io no, mai imparato il tennis.
Mi mettevo lì, seduto sulle gradinate, con tanto di “Lee Jeans” cercando invano di imitare James Dean mio idolo del momento, e lasciavo che il vento giocherellasse con i miei pensieri, c’erano tutti i miei cari lì, ed ero felice. 
Beh, "för det mesta." Insomma, quella felicità che sale e scende a giornata, quando hai diciott’anni, e che di solito ha a che fare con le ragazze.
Osservo gli istruttori al gioco, bravi, simpatici, calmi, che mi gettano poi addosso delle occhiataccie minacciose, ma che ci fà sto`vecchio rimbambito a fotografare la ragazzine in campo? 
Insomma, è solo un posto come un altro… Ma no, non lo è, cari signori, è il centro delle mie emozioni, una culla di passioni e sogni e speranze, di una vita fa, quando le amicizie erano dolci e ancora idealistiche, e le ragazze, beh, erano mie, anche se solo nei miei pensieri, per un attimo forse. Ma conservo ancora le loro impronte nel mio cuore.
E sì, se scopro appena quell’angolino remoto dove seppellisco le immagini che ho dovuto respingere, ti sento ancora, sai?
(Metto questo video, con questa bella canzone di Minghi, per offrire il feeling nostalgico anche ai miei amici svedesi. A voi, italiani miei, dono la prosa.) 
*****

domenica 14 luglio 2013

Ci vediamo tra 2 settimane!




Il titolo dice già tutto quello che deve dire.


Vi saluto, mi accingo a partire per una avventura a Bergen con chi so io!

In Norvegia sarà una full-immersion nella sua natura mozzafiato (chissà se sopravviverò anche questa volta) seguita da una settimana di relax al mare, nella mia amata “Piccola città”, dove farò visita a chi so io, la quale mi riserverà un trattamento degno da “resort all inclusive.”



A presto e mi raccomando, fate i bravi.
 


Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.