stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

giovedì 24 giugno 2010

Notte di san Giovanni: tra lumache,corna e superstizione.

Domani sarà la notte di san Giovanni mentre in Svezia si festeggierà il ”palo di maggio”. Io sono sempre ”scappato” dalla Svezia in questo periodo, guidando giorno e notte per mezza Europa, per festeggiare con le lumache o “ciumache” a casa mia a Civitavecchia ma oramai il medico causa i miei due infarti me lo ha “proibito” che lo “possinoammazzallo” così mentre domani mangierò una aringa conservata con il metodo della “putrefazione” non mi resterà che pensare ai seguenti versi:
"Sopra l'acqua e sopra il vento portami al noce di Benevento".
Come dicevano le streghe alle loro scope-cavalcature. E si racconta che per dispetto passavano volando sopra la Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma dedicata al Battista. I fedeli aspettavano questo passaggio scrutando l'orizzonte e intanto si danzava, si cantava, si beveva e si mangiava, ma tutti portavano per scongiuro l'aglio, la spighetta, il biancospino, e altre erbe magiche contro le streghe che venivano anche respinte dal fracasso che saliva dai prati circostanti la Basilica: campanacci, tricca balacche, putipù, trombette e mortaretti producevano un gran frastuono che faceva scappare gli spiriti.
Nel frattempo la folla occupava ogni centimetro di prato con decine di tovaglie distese sull'erba davanti alle quali si accampavano le famiglie al completo per la tradizionale cena della notte di San Giovanni. Dappertutto avveniva lo scambio rituale delle lumache, perché ogni famiglia aveva "er callaro con le ciumache ar sugo": un'enorme pentolone pieno di squisite lumache di vigna, le cosiddette rigatelle col guscio listato, oppure le monachelle più piccole e con il guscio bianco.
I romani ne erano talmente ghiotti che adoperavano il nome dialettale, ciumachelle, addirittura per vezzeggiare le ragazze.
Un proverbio assicurava infatti che "per ogni corna di lumaca mangiata la notte di San Giovanni una sventura era scongiurata".
I romani perciò ne mangiavano tante distesi sul prato anche perché, essendo le loro corna simbolo della discordia, seppellendole nello stomaco si cancellavano rancori e litigi.
Io però, in questo momento mi trovo a Stoccolma, e non mangerò le lumache,e come già detto sarò sacrificato a mangiare una aringa conservata con il metodo della putrefazione, bevendoci sopra un distillato di patate "spirito di patate" quello che gli svedesi sfodereranno domani nell`inutile tentativo di essere simpatici...! volete sapere come sarà la notte di San Giovanni in Svezia…? Lo chiedete alla persona sbagliata, non sò niente…e non ho visto niente...quindi vi consiglio un_link quello di:
Morgana
È puro vangelo…
Buona notte di San Giovanni a tutti!!!


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