stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

venerdì 20 novembre 2015

La Svezia è una polveriera


Un cittadino iracheeno è stato arrestato ieri durante un raid in un centro per richiedenti asilo nella citta' nord-orientale di Boliden. Secondo la polizia l'uomo, Mutar Muthanna Majid, stava pianificando un attacco terroristico. L'arresto è avvenuto senza incidenti e il premier Stefan Löfven si è congratulato con i servizi di sicurezza per la "velocita' con la quale l'indagato è stato individuato e arrestato".
Mutar Muthanna Majid
 Le autorità avevano emesso un mandato di arresto per il 25enne iracheno, sospettato di aver combattuto in Siria e di stare organizzato un attentato "terroristico". Dalla strage di Parigi, la Svezia ha deciso di estendere fino a metà dicembre i controlli di migranti alle sue frontiere. L'arresto di ieri, avverte l'agenzia di intelligence svedese, la Säpo, non ha alcun legame con i fatti di Parigi ma gli attacchi alla capitale francese dimostrano come l'Isis abbia ampliato la sua portata in Europa. Dalla Svezia ben trecento cittadini svedesi sono partiti per la Siria e si sono uniti ai jihadisti dell’Isis, di questi 120 sono tornati. Lo ha dichiarato il premier svedese citato da Sverige Radio. In una conferenza stampa dedicata al tema dell’allerta terrorismo, Stefan Löfven ha spiegato che la Svezia in passato è «stata ingenua rispetto agli allarmi su possibili attentati nel Paese». Intanto si è deciso di estendere fino all’11 dicembre i controlli di migranti alle sue frontiere. La misura era stata introdotta lo scorso 11 novembre e doveva restare in vigore fino al 21. Il servizio di sicurezza ed intelligence svedese (Säpo) ha annunciato di aver alzato da 3 a 4 il livello di allarme su una scala che arriva a 5.
Il che vuol dire che il fine settimana è assicurato.

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E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.