sabato 16 aprile 2011

Kärleksfullt från Parma

Essere raccomandati in Svezia è peccato mortale. Anna Maria Corazza, poi, è dal 1998 moglie dell'ex premier, leader del partito moderato e attuale ministro degli Esteri Carl Bildt. E italiana, per giunta.
Quando l'anno scorso ha deciso di entrare in politica e di presentarsi alle elezioni europee, ha dovuto faticare per farsi perdonare quel peccato. Il suo nome era in lista al posto numero 8 e gli eletti dovevano essere 4, forse 5. Ma, con una scelta anomala, la battagliera Corazza ha deciso di fare lo stesso campagna elettorale. Come un vortice ha invaso il paese con la sua chioma bionda e il suo fare risoluto, dai manifesti per strada ai giornali, alla tv, alla radio e internet, utilizzando soprattutto Facebook. «Sapevo di dover lavorare il doppio degli altri - spiegò in una intrvista- e mi sono rivolta direttamente al popolo svedese».

Un popolo molto attento all’ambiente, ma poco interessato alla cucina. Però, la candidata numero 8 ha scelto come cavallo di battaglia il cibo e la sicurezza alimentare. L'ha fatto con «italian style» e rigore tutto svedese.

Classe '63, nata a Roma dalla famiglia emiliana proprietaria delle Terme di Tabiano, Anna Maria ha puntato sul mangiar sano e sui prodotti tipici della sua terra, dal parmigiano al prosciutto, all’aceto balsamico, facendo un pellegrinaggio capillare per supermarket e centri commerciali. Ha raccontato del figlio Gustav (6 anni) e della sua allergia alle arachidi che l'ha obbligata a fare attenzione alle etichette dei cibi. Ha parlato di corretta informazione, controlli alimentari e lotta alle sofisticazioni.
Contro tutte le previsioni, Anna Maria è risultata seconda tra i 5 eletti del partito con 86 mila preferenze, mentre le favorite Ibrisagic e Haby si fermavano a 20 mila. La «moglie del ministro», come la chiamavano con accento polemico, si è fatta conoscere per quel che vale personalmente. E chi l'aveva paragonata a Carla Bruni ha incominciato a dire che la Corazza aveva fatto ben più della signora Sarkozy, facendosi eleggere grazie al carattere e all'intelligenza e non grazie al nome Bildt.

A marzo 2010 il presidente della Repubblica Napolitano l'ha decorata Grande Ufficiale, come ambasciatrice del cibo italiano all'estero. Ed è stata prescelta per accompagnare i Reali svedesi nella visita di Stato in Italia. Ad aprile dell`anno scorso era a Cernobbio. invitata dall'Aspen Institute tra i «protagonisti italiani nel mondo». A giugno del 2010 ha ottenuto la sua prima vittoria, quando l'Europarlamento ha approvato le nuove norme che cambieranno le etichette degli alimenti: ben evidenti sulla parte anteriore, molto più chiare e comprensibili, senza semafori rossi o verdi solo in base ai grassi, che avrebbero ingiustamente penalizzato salumi o formaggi italiani.

«Madame Parmigiano», come l'avevano soprannominata, non si è sempre occupata di cibo. Per capire di che tempra è fatta bisogna sapere che Bildt l'ha conosciuto e sposato nella Sarajevo dilaniata dalla guerra. Dopo la laurea in Scienze politiche alla Sapienza di Roma e la specializzazione in Usa ha lavorato con il ministero degli Esteri, l'Ocse, l'Unesco, la Banca mondiale. Poi l'Onu, che dal '92 l'ha inviata in Serbia per 2 anni, in Croazia per altri 2 e in Bosnia per ancora 2. Proprio lì Anna Maria Corazza diventa la signora Bildt.

Nessuno l'accusa di frivolezza se, promuovendo a Stoccolma le eccellenze italiane, sfoggia un bell'abito di moda. Ama i tailleur di Emporio Armani per le occasioni di lavoro e Valentino, per la sera. Nelle cerimonie cerca di alternare moda italiana e svedese. Per l’appuntamento più importante, la consegna dei Nobel, il 10 dicembre scorso, ha sfoggiato un modello di Alberta Ferretti.

Anna Maria ha parlato delle cose che conosceva bene e la gente l`ha capita. Ha scritto anche un libro nel 2002 , Da Parma con amore,
(Kärleksfullt från Parma) che in Svezia è diventato un best seller.

Buon fine settimana, da Roma franco.


venerdì 15 aprile 2011

Giardini di Svezia

Ieri passeggiando per villa Borgese mi sono ricordato che ca. un anno fa grazie al fotografo svedese Jens Markus Lindhe in occasione della presentazione del suo libro fotografico ”Giardini di Svezia” il comune di Roma organizzò anche una mostra fotografica in onore di Jens, fu un ideale gemellaggio tra la Casina di Raffaello a Villa Borghese e la Svezia per mettere insieme la natura mediterranea e quella del paese nordico.

Questo libro,(che consiglio vivamente di comprare a chi vuole conoscere meglio la Svezia), colma una lacuna: ci fa conoscere i giardini di Svezia, ci fa scoprire quanto essi – grandi e piccoli – contino nella vita di un popolo che per cultura e tradizione è intimamente legato alla natura, stupenda seppure non sempre amica. E che, essendo per buona parte dell’anno costretto a fare a meno del sole, dei fiori, dei colori, li ama tanto da approfittare di ogni occasione per goderne.

La rassegna fotografica «Giardini di Svezia, presentò una trentina di scatti , scelti da Sonia Santella fra giardini storici, parchi pubblici e lotti municipali. Una forma originale quest’ultima, che consiste nella cessione ai privati di terreni prossimi alla città. Si va dalle foto del parco storico di Sofiero, sorto nel 1865 grazie all’opera della regina Sofia, dichiarato il più bel parco d’Europa 2010, che conserva la disposizione di allora degli alberi, dei boschetti, dei frutteti, del tappeto erboso e una delle più collezioni ricche nel vecchio continente di rododendri, a quelle del parco nazionale di Haga, un parco cittadino costruito all’inizio del Novecento, che è diventata la residenza della principessa Vittoria, erede al trono e del consorte dopo le nozze celebrate appunto l`anno scorso.

Questi giardini creati per il piacere di principi e sovrani prima di diventare patrimonio pubblico, che i complessi nati a fini di ricerca, ma anche per la gioia della gente, come l’orto botanico di Göteborg, fra i più importanti d’Europa. Traccia nell’avvicendarsi delle scuole, con particolare riguardo al funzionalismo e al modernismo, i profili di grandi architetti svedesi del paesaggio che hanno saputo dare un’impronta peculiare all’arte dei giardini, quali Sven Hermelin, Sven-Ingvar Andersson, Gunnar Martinsson, Holger Blom, Erik Glemme, senza dimenticare prestigiose figure femminili che hanno dato un contributo fondamentale anche sotto il profilo della divulgazione, come Ellen Key, Ester Claesson, Anna Lindhagen e Ulla Molin.
Ci fa comprendere quanto il verde abbia contato e conti in Svezia nella progettazione urbanistica e architettonica, sino a prospettare idee e soluzioni paradigmatiche. Ma soprattutto ci fa sentire come un intero popolo – non a caso, i compatrioti di Linneo – si riconosca nell’amore per la natura, trasformando un bisogno in un piacere, una curiosità in un sapere, un passatempo in una cultura, sino ad esserci d’esempio nel rispetto e nella tutela dell’ambiente.

Insomma, andate a comprare questo libro e buona giornata a tutti!

giovedì 14 aprile 2011

La settimana della cultura

L’Italia è un Paese dallo straordinario patrimonio artistico e culturale. Iniziata sabato scorso la Settimana della Cultura si festeggia fino a domenica: aperti gratuitamente musei, aree archeologiche, archivi e biblioteche.

L’Italia è un Paese dallo straordinario patrimonio artistico e culturale. Si tratta di un tesoro dall’inestimabile valore che abbiamo avuto il privilegio di ricevere in eredità dai nostri antenati nel corso dei secoli. Questa fortuna risulta ancora maggiore potendone godere gratuitamente per nove giorni. Una bellisma iniziativa di cui pochi parlano. Un appuntamento ormai consolidato che permette ai cittadini e ai turisti di scoprire tutte le bellezze dell'Italia. In tutto il Paese sono infatti in cartellone oltre 2.500 appuntamenti tra mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori italiani e stranieri. Inoltre grazie al progetto Benvenuti al Museo che vede la collaborazione con il Centro per i servizi educativi del museo e del territorio del MiBAC circa 750 studenti di istituti tecnici e professionali per il turismo, licei linguistici e istituti alberghieri saranno coinvolti presso alcuni dei principali musei statali italiani per attività di accoglienza al Museo per i visitatori italiani e stranieri, distribuzione di materiali informativi, assistenza alle attività educative.

L’Italia è il frutto della millenaria stratificazione delle numerose civiltà che si sono sviluppate sul suo territorio. Ognuna con i suoi caratteri originali, ognuna con le sue peculiarità ha contribuito a plasmarne il paesaggio, a edificarne i centri abitati, a organizzarne gli insediamenti rurali.

Tutte hanno avuto un ruolo determinante nel forgiare il nostro essere italiani, arricchendo al contempo il nostro patrimonio artistico con opere e strutture civili e religiose , la settimana della cultura è un’ottima occasione per tutti i cittadini di riappropriarsi di questo patrimonio, visitando musei, siti archeologici e monumenti e riscoprendo, nel centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, il senso profondo della propria appartenenza alla comunità nazionale.

venerdì 8 aprile 2011

La Svezia mette la «mamma» di Pippi Calzelunghe sulle banconote

Gli svedesi si mantengono lontani dall'euro e si tengono stretta la loro moneta nazionale. Ne sono talmente affezionati che la Riksbank, la Banca centrale, ha deciso di immortalare sulle banconote da 20 a 1.000 corone i volti di alcuni dei personaggi più noti e prestigiosi della recente storia svedese. Da Astrid Lindgren, l'autrice di Pippi Calzelunghe, alla «divina» Greta Garbo, al regista Ingmar Bergman. Scelti, insieme ad altri personaggi illustri, per il loro contributo «positivo e importante» alla cultura svedese del XX secolo.

Gli altri prescelti sono il soprano Birgit Nilsson, l'ex segretario generale delle Nazioni Unite, Dag Hammarskjöld e il cantante e artista Evert Taube. In particolare, il volto della Lindgren comparità sulla popolare banconota da 20 corone, l'enigmatico ritratto della Garbo su quella da 100, e Bergman sulla banconota da 200 corone. La Riksbank ha annunciato che inizierà a stampare le nuove banconote a partire dal 2014-2015.
Le nuove banconote, inoltre, avranno sul verso un motivo legato alla natura, con un richiamo alla regione di origine dei personaggi scelti. La Banca centrale svedese ha poi comunicato che le nuove monete continueranno invece a recare l'effige di re Gustavo.

Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.