Celebriamo con gioia questo giorno, da qualsiasi parte del mondo ci troviamo. Sono molto fiero di essere italiano, e questo mare, questo sole, queste voci amate ritrovate saranno sempre nel mio cuore.
Lycka till Italien! Buon 2 giugno, Italia mia!
giovedì 2 giugno 2011
venerdì 27 maggio 2011
Norrlands akvavit
Ieri curiosando in una libreria del centro ho trovato un libro di Torgny Lindgren: “Acquavite”, titolo in svedese: “Norrlands akvavit”. A dir la verità l`avevo gia letto in lingua originale ma la traduzione fedelissima di Carmen Giorgetti Cina mi ha invogliato a conprarlo, euro 16 e niente sconti per pensianati.
Torgny Lindgren è uno dei più grandi scrittori svedesi: In Svezia ne sono talmente convinti che da vent`anni fa parte dei 18 componenti della “Svenska Akademien,” (l’Accademia di Svezia)la quale ogni anno assegna il Nobel per la letteratura. Questo ha penalizzato non poco il nostro Torgny il quale forse senza questo incarico; un Nobel lo avrebbe vinto da un pezzo! Il libro racconta di un ex pastore ottantatreenne che decide dopo quasi mezzo secolo passato nel profondo Meridione, Stoccolma e dintorni, di ritornare nel suo Västerbotten (dove è nato anche Lindgren) per predicare il suo nuovo verbo.Quindi questa volta non per salvare anime, chiese, ulcere castriche e alcuni casi di arteriosclerosi con la sola imposizione delle mani, ma per togliersi un peso dallo stomaco e dalla coscienza vuole predicare ai suoi conterranei che Dio non esiste e tanto meno l`inferno e il paradiso.
Olof si accorgerà presto che quasi tutti i destinatari del suo nuovo credo hanno oramai lasciato la vita terrena, e i sopravvissuti non hanno bisogno di controprediche: in loro i piccoli piaceri della vita terrena, monotona e piatta finché si vuole, ma pur sempre terrena, hanno preso il sopravvento sull’attesa della vita eterna che, proprio in quanto eterna, può aspettare.Di più non voglio e non posso raccontarvi “ho sonno e voglio andare a dormire” compratevi il libro e conoscerete meglio Lindgren leggendo il suo libro profumato di pulito come la neve soffiata dal vento nelle foreste nordiche del suo Västerbotten. Tanto buie ed angoscianti durante l`inverno quanto luminose ed accecanti durante la breve estate.
Comunque caro Olaf, al Nobel, c’è sempre tempo, come per la vita eterna del resto.
Godnatt, jord
Torgny Lindgren è uno dei più grandi scrittori svedesi: In Svezia ne sono talmente convinti che da vent`anni fa parte dei 18 componenti della “Svenska Akademien,” (l’Accademia di Svezia)la quale ogni anno assegna il Nobel per la letteratura. Questo ha penalizzato non poco il nostro Torgny il quale forse senza questo incarico; un Nobel lo avrebbe vinto da un pezzo! Il libro racconta di un ex pastore ottantatreenne che decide dopo quasi mezzo secolo passato nel profondo Meridione, Stoccolma e dintorni, di ritornare nel suo Västerbotten (dove è nato anche Lindgren) per predicare il suo nuovo verbo.Quindi questa volta non per salvare anime, chiese, ulcere castriche e alcuni casi di arteriosclerosi con la sola imposizione delle mani, ma per togliersi un peso dallo stomaco e dalla coscienza vuole predicare ai suoi conterranei che Dio non esiste e tanto meno l`inferno e il paradiso.
Olof si accorgerà presto che quasi tutti i destinatari del suo nuovo credo hanno oramai lasciato la vita terrena, e i sopravvissuti non hanno bisogno di controprediche: in loro i piccoli piaceri della vita terrena, monotona e piatta finché si vuole, ma pur sempre terrena, hanno preso il sopravvento sull’attesa della vita eterna che, proprio in quanto eterna, può aspettare.Di più non voglio e non posso raccontarvi “ho sonno e voglio andare a dormire” compratevi il libro e conoscerete meglio Lindgren leggendo il suo libro profumato di pulito come la neve soffiata dal vento nelle foreste nordiche del suo Västerbotten. Tanto buie ed angoscianti durante l`inverno quanto luminose ed accecanti durante la breve estate.
Comunque caro Olaf, al Nobel, c’è sempre tempo, come per la vita eterna del resto.
Godnatt, jord
mercoledì 25 maggio 2011
Se i rifiuti fossero una risorsa?
La Svezia si è offerta di acquistare i rifiuti di Napoli. Detto così sembra uno scherzo, una facezia da web, un'iperbolica fantasia. E invece no. E' la "vera verità", gli svedesi compreranno rifiuti per 90 € a tonnellata.
Ora tutti staranno festeggiando a Napoli: "Ah ah, ora li mandiamo a quegli scemi di svedesi 'sti rifiuti!!! Che se li piglino loro!!!". Festa nazionale, abbiamo risolto il problema rifiuti, ma un attimo, e se invece fossimo noi gli scemi? Già perchè credo che nessuno sia disposto a pagare per farti un favore, deve esserci sotto qualcos'altro, riflettiamo. EUREKA!!!! La Svezia è il primo paese al mondo che come prima fonte energetica utilizza le biomasse! Infatti l'energia ricavata dai rifiuti ammonta al 31,7% del fabbisogno nazionale, mentre quella ricavata dal petrolio è scesa al 30,8%, facendo della Svezia lo stato avanzato più indipendente dai combustibili fossili.
Questo significa che per loro i rifiuti sono oro, infatti da loro solo l'1% dei rifiuti finisce in discarica, chiuso ermeticamente perchè rappresenta la percentuale minima di rifiuti non smaltibili e pericolosi per l'ambiente, mentre il resto viene riciclato o incenerito, creando così energia. Ovvio che con questi numeri si fa presto ad avere "fame" di rifiuti, così hanno pensato: "Dove ci sono tanti rifiuti e gente così poco furba da vederli come un problema e non come una risorsa?"
L'ovvia risposta è l'Italia, dove nella gestione dei rifiuti siamo indietro anni luce, infatti crescono più del PIL, e ormai ci siamo attestati a 530 kg/persona all'anno di spazzatura.
Allora gli inceneritori vanno bene? la risposta è sì se costruiti in maniera adeguata, infatti nella cittadina di Högdalen, accanto a Stoccolma c'è la centrale più grande della Svezia, che assieme ad altri piccoli impianti nei paesi limitrofi, dà energia alla capitale.
Gli abitanti del villaggio amano dire che la loro centrale emette sostanza tossiche pari al fumo di tre sigarette, e gli ispettori confermano questo dato.
Sono passati cent'anni da quando la Svezia ha aperto il suo primo inceneritore, ma a noi potrebbero bastarne meno, visto che esiste già un modello da seguire, la domanda è: "Quando?".
Da Proteinformazione
Pubblicato da il consapevole un martedì, maggio 24, 2011
INTANTO, LA NAPOLI DEI SOCIALMENTE INUTILI, MUORE SOFFOCATA "INTA MUNNEZZA."
La città più bella del mondo è Napoli seppellita inta munnezza!
Possibile che il Popolo Napoletano non sappia inbarcà e spedirli inta ‘a barchetta sti‘insozzoni, verso i Paesi della Transilvania? Fanno come quei Popoli sottovalutati del Nod Africa che hanno preso a calci nel culo sti regnanti con ideologia simile al Comunismo che li hanno tenuti segregati di Valori Democrazie ed Ecologia, senza uno straccio di dignità cristiana?
Insomma, Napoletani, scetatevi! Reagite? Pigliate ’e carrette de L’Aquila, scopa di saggina e mannatele a scupà inte Vie da sanità!
(vagabondo)
Ora tutti staranno festeggiando a Napoli: "Ah ah, ora li mandiamo a quegli scemi di svedesi 'sti rifiuti!!! Che se li piglino loro!!!". Festa nazionale, abbiamo risolto il problema rifiuti, ma un attimo, e se invece fossimo noi gli scemi? Già perchè credo che nessuno sia disposto a pagare per farti un favore, deve esserci sotto qualcos'altro, riflettiamo. EUREKA!!!! La Svezia è il primo paese al mondo che come prima fonte energetica utilizza le biomasse! Infatti l'energia ricavata dai rifiuti ammonta al 31,7% del fabbisogno nazionale, mentre quella ricavata dal petrolio è scesa al 30,8%, facendo della Svezia lo stato avanzato più indipendente dai combustibili fossili.
Questo significa che per loro i rifiuti sono oro, infatti da loro solo l'1% dei rifiuti finisce in discarica, chiuso ermeticamente perchè rappresenta la percentuale minima di rifiuti non smaltibili e pericolosi per l'ambiente, mentre il resto viene riciclato o incenerito, creando così energia. Ovvio che con questi numeri si fa presto ad avere "fame" di rifiuti, così hanno pensato: "Dove ci sono tanti rifiuti e gente così poco furba da vederli come un problema e non come una risorsa?"
L'ovvia risposta è l'Italia, dove nella gestione dei rifiuti siamo indietro anni luce, infatti crescono più del PIL, e ormai ci siamo attestati a 530 kg/persona all'anno di spazzatura.
Allora gli inceneritori vanno bene? la risposta è sì se costruiti in maniera adeguata, infatti nella cittadina di Högdalen, accanto a Stoccolma c'è la centrale più grande della Svezia, che assieme ad altri piccoli impianti nei paesi limitrofi, dà energia alla capitale.
Gli abitanti del villaggio amano dire che la loro centrale emette sostanza tossiche pari al fumo di tre sigarette, e gli ispettori confermano questo dato.
Sono passati cent'anni da quando la Svezia ha aperto il suo primo inceneritore, ma a noi potrebbero bastarne meno, visto che esiste già un modello da seguire, la domanda è: "Quando?".
Da Proteinformazione
Pubblicato da il consapevole un martedì, maggio 24, 2011
INTANTO, LA NAPOLI DEI SOCIALMENTE INUTILI, MUORE SOFFOCATA "INTA MUNNEZZA."
La città più bella del mondo è Napoli seppellita inta munnezza!
Possibile che il Popolo Napoletano non sappia inbarcà e spedirli inta ‘a barchetta sti‘insozzoni, verso i Paesi della Transilvania? Fanno come quei Popoli sottovalutati del Nod Africa che hanno preso a calci nel culo sti regnanti con ideologia simile al Comunismo che li hanno tenuti segregati di Valori Democrazie ed Ecologia, senza uno straccio di dignità cristiana?
Insomma, Napoletani, scetatevi! Reagite? Pigliate ’e carrette de L’Aquila, scopa di saggina e mannatele a scupà inte Vie da sanità!
(vagabondo)
sabato 14 maggio 2011
Io amo l’Italia !
Io amo l’Italia perchè mio padre e mia madre sono italiani, perchè il sangue che mi scorre nelle vene è italiano.
Perchè è italiana la terra dove son sepolti i morti che mia madre piange e che mio padre venera, perchè la città dove son nato, la lingua che parlo, i libri che mi educano.
Perchè mio fratello, mia sorella, i miei compagni, e il grande popolo in mezzo a cui vivo, e la bella natura che mi circonda, la musica, la cultura e tutto ciò che faccio, che amo, che studio, che ammiro, è italiano.
E. De Amicis - Cuore
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Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.





