Se non dovessi tornare.

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

martedì 8 luglio 2014

"Che caldo che fa..."


L’estate è esplosa anche in Svezia con sole (che non tramonta quasi mai…) e caldo (ieri 30C.), ovviamente gli autoctomi già si lamentano, rimpiangono la neve e non fanno altro che borbottare: “oh mamma mia, che caaaldo, non si resiste…” il lago è pieno di gente che nuota, la spiaggietta è affollata come a Rimini (eh, forse non proprio), le barche a vela escono dal porto, i parchi sono pieni di persone che cercano refrigero sotto gli alberi.  Ieri sera ho fatto un piccolo picnic a bordo lago, con il sole del tramonto filtrato dalle betulle e dai pini. Con gli ultimi raggi anch`io ho fatto  un bagno prima di tornare a casa per una doccia e un bicchierone di latte (freddo, ovvio, mi sono atteggiato a vikingo!) Buongiorno amici lettori! E buon estate a tutti!!!

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Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.