sabato 23 agosto 2014

"Io strano rapporto degli svedesi con il maltempo..."


Regnet fortsätter. Flera vägar i Värmland har spärrats av under natten på grund av nya översvämningar. Och nu går SMHI ut med ny klass 2-varning. ”Den här typen av flöde kommer bara var tionde år” säger Jenny Axén Mårtensson, hydrolog på SMHI.

Prosegue l'ondata di intenso maltempo che da alcuni giorni ormai sta attanagliando Svezia.

La presenza di un profondo vortice depressionario infatti mantiene il tempo ora instabile, ora perturbato su gran parte del territorio, con forti temporali, piogge abbondanti e temperature estremamente basse, inferiori alla norma. 
Nel corso delle ultime 48 ore i fenomeni più intensi si sono concentrati soprattutto nella contea di Värmland, ove molte strade sono state chiuse e l'acqua ha raggiunto l'altezza fino ad un metro!

È stato emesso uno stato di allerta a seguito delle avverse condizioni meteorologiche, nelle prossime ore si valuterà se far salire a 3 il livello di pericolosità (ora fermo a 2).

Speriamo bene...!!!





giovedì 21 agosto 2014

Ritorno a Stoccolma


La Piccola Città, anche stavolta mi ha accolto col suo sole e i suoi colori, il chiasso del mercato, i clacson, i sensi unici, i posteggi inesistenti, la  disperazione la mia, con la perenne speranza di trovarne uno.  Oso, certo, ma in punta di piedi, basta solo un pensiero azzardato a disfarmi. È sempre la stessa storia, devo ambientarmi ogni volta, non è istantaneo né liscio l’adeguamento.  

Diciamo che ho bisogno di una mano amica che prenda la mia e mi incoraggi a provare la dubbia emozione di “tornare a casa”.  Stavolta però la parete severa che di solito si sposta non l’ha fatto.  Ci sono sbattuto contro, sono rimasto intontito, abbandonato in un vortice di sentimenti e pensieri aggrovigliati, sgomento, sorpreso, appena a galla, appeso solo al filo di ribellione e di legittima indignazione che mi si sono accese dentro.  Per fortuna.  Senza quelle sarei affogato nell’abisso della rabbia e del rancore che mi travolse come un’enorme valanga spuntata all’improvviso sotto un cielo azzurro e limpido.  

Colossale, la valanga, rotolava per anni, decenni, diventando più gelida e feroce ad ogni giro, un mostro di furia alimentata dal tempo che non perdona.  Mai.  Sì, certo, mi ha strapazzato per benino la Piccola Città stavolta.  Non solo l’anelito straziante fomentato dall’odore di mare e di vento al Porto vecchio, col suo sapore salato, i graffiti sbiaditi e i ricordi dispersi negli anni.  O il teatro Traiano in fondo a via Centocelle, buio e seducente nelle calde sere d`Agosto.  Non tanto neanche la terra grigia di questo campo di calcio che ancora mostra le impronte della mia giovinezza troncata.  Tu arrivi speranzoso, ecco, anche un pò ingenuo, forsi ti aspetti troppo.  Calore, commozione, gentilezza, anche un tocco di gioia.  

Ma il muro è ancora alto e poco trasparente.  Ci hai provato per anni a scalarlo (o abbatterlo), ma tiene duro, ti giudica, ti ammonisce.  Non avvicinarti troppo!  Ma l’ho fatto, stupido.  E sento ancora l’impatto.  Okay, mi tiro un po’ indietro.  Non del tutto, ma devo ritrovare l’equilibrio, schiarirmi il cervello.  Dovevo stare più attento io, leggere tra le righe, non assumere.  

Lezione imparata. domani ritorno a Stoccolma.  Che ne sarà del viaggio nel futuro? Ne avrò il coraggio? La voglia, una ragione? L’affido al tempo, il dilemma.  Certo più saggio di me.



mercoledì 20 agosto 2014

Una gita fuori porta


Io me lo sentivo che prima o poi doveva succedere, così ieri sera dopo tanti anni, sono ritornato ad Allumiere per una cena in un noto ristorante che da molti decenni è parte parte integrante della storia del paese…

la signora che lo gestiva, passata a miglior vita non c'è più, c'è Egisto e figli, che nel circondario sono molto famosi, anche se apprezzati al 50%, nel senso che c'è un 50% di opinioni entusiastiche, e un 50% di quelli che non ci tornerebbero mai più, nemmeno se li pagate.... Mi ricordo che tanti anni fa il locale era un pochino più dimesso, una grande stanzona con entrata sul retro, e una piccola stanza sul lato della piazza, con pergola esterna in estate. Adesso è tutto rifatto, con pietre a vista, bottiglie infilate negli angoli, bancone e erogatore di acqua, mentre la pergola ha i tavoli e le sedie in plastica.
ieri sera ci siamo stati di nuovo, in questo posto, e per il caldo che faceva, un posto all'esterno ci faceva gola, ma quando siamo stati accompagnati in loco, per noi,in_4 c'era a disposizione solo un minuscolo spazio all'angolo, con i tavoli e le sedie in plastica, e io ho preferito rimanere all'interno, in fondo climatizzato, con il tavolo e le sedie di legno, e con tanto spazio, anche bello, intorno, e così non ho patito nemmeno l'umidità della serata.....

Ma la cosa non deve essere garbata, in quanto battutine, modi bruschi e risposte con muso, ci hanno fatto intendere così... Comunque ci hanno portato il loro "classico antipasto", e cioè bruschettine con pomodori, prosciutto locale, verdure e formaggi, e quindi ci hanno chiesto come intendevamo procedere. Abbiamo preso tutti e quattro la pasta fatta in casa con melanzane, pomodori e verdure, e quindi, ma solo perché sono famosi per la carne, gli altri hanno insistito a mangiare anche una porzione di coniglio alla cacciatora, un filetto e 2 salsicce, con cicoria ripassata....e qui bisogna aprire una parentesi perché le salsicce locali sono particolari, con molto pepe e aglio, un pochino pesantucce, il filetto è di vacca maremmana, una bella vacchetta bianca tenuta allo stato brado, che a volte si incrocia sulle strade per Allumiere, e quindi muscolosa, dura, ma di carne ottima, e il coniglio alla cacciatora, dalle queste parti è in bianco e con l'aceto, con tanto tanto aglio e rosmarino, un tipo di salsa che permette di mangiare di tutto, dal cibo insapore a quello troppo saporito, e che rende la carne morbidissima, la cicoria ripassata non è quella coltivata, o il radicchio rosso, ma un'erba simile al tarassaco, che fa i fiori blu, che si raccoglie dove pascolano le vacche, amarissima, viene cotta con peperoncino e tanto aglio, tanto per non perderci gusto.....non piatti leggerissimi, che si sono potuti mangiare proprio perché eravamo dentro, al fresco e senza umidità.

A seguire caffè. E a casa bicarbonato.
Vino rosso locale.
160euro

Nel frattempo il trattamento ruspante e sbrigativo, può piacere oppure no, a me non piace, e nemmeno il conto m'è piaciuto, ma in fondo non ero io che volevo andarci e nemmeno ho pagato: Ben gli stà.

Posto ideale, però, per chi ama il cinghiale, qui da piccolo mi forzarono per farmi mangiare la bistecca di cinghiale alla brace.....facendomi scoprire di non essere il tipo che mangia cacciagione, purtroppo.
Buonanotte a tutti.

Attenzione

Attenzione
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Le informazioni contenute in questo blog, pur fornite in buona fede e ritenute accurate, potrebbero contenere inesattezze o essere viziate da errori tipografici. L`autore si riserva pertanto il diritto di modificare, aggiornare o cancellare i contenuti del blog senza preavviso. Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. L`autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.