domenica 15 novembre 2015

Ci sono profughi e terroristi e non sono esattamente la stessa cosa.


Malgrado le restrizioni alle frontiere la Svezia continua ad accogliere profughi. Solamente il primo giorno di controlli è stato riconosciuto lo stato di profugo a ben 500 persone,ca.40 sono in standby, meno di 10 sono stati respinti. E sopratutto circa 130 bambini arrivati soli sono stati presi sotto la protezione della croce rossa svedese ed altre organizazioni. Quindi malgrado l`aumento dei controlli tutto funziona abbastanza bene. Però attenzione perchè adesso gira “voce”  che uno dei terroristi di Parigi sia entrato nell'UE attraverso la via di fuga di Lesbo in Grecia. Ed è naturalmente possibile. Ma cosa vuol dire? I terroristi sono ovunque ed è vero che sono nascosti in tutto il mondo e lo fanno anche bene in qualsiasi modo possibile e immaginabile. Sono a Parigi, in Medio Oriente, negli Stati Uniti, a Oslo, a Stoccolma, nel mondo intero appunto. É chiaro che il terrorismo deve essere combattuto ovunque e in ogni momento. Ma se iniziamo a mettere il segno uguale tra profughi e terroristi allora abbiamo intrapreso una strada estremamente pericolosa e distruttiva. Ed è propio su questa strada che i terroristi ci vogliono trascinare. Perchè ci porta paura e tanta insicurezza in più. 
Kaos e paura sono i migliori alleati degli estremisti. RICORDIAMECELO.


Parigi (o cara)

Buongiorno a Parigi e al giorno spezzato.
A quello che doveva regalarti qualcosa.
A quello che pensavi fosse il giorno giusto.
A quello che aspettavi e, invece, non non è stato mai.
Al giorno che ti cambia.
A quello che ti ha cambiato la pelle e i ricordi.
A quello che ti ha infranto.
A quello che ti ha deluso.
A quello che ti ha lasciato senza parole.
A quello che ti ha messo ko.
Al giorno che ti ha spezzato dentro.
A chi non se lo scorda ancora.
A chi se ci pensa sente ancora le fitte.
Allo stomaco che fa male.
Alle mani che non stingono più.
Alle mani che tremano, che cercano e non trovano.
Al vuoto al centro del petto.
Alla testa che esplode.
Alle gambe che non sanno più dove andare.
Buona domenica a voi che tirate un filo e ricominciate da quello...


Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.