domenica 6 gennaio 2013

Svezia: "Tollerante oppure xenofoba?"

Stieg Larsson e la sua trilogia tradotta in italiano.
La domanda che apre una discussione negli ultimi tempi è sempre la stessa: ” è la Svezia una nazione tollerante oppure xenofoba ?”

Sicuramente la Svezia ha tenuto sempre una doppia politica di estrema accoglienza a rifugiati e perseguitati e di chiusura all’immigrazione selvaggia. Nello stesso Paese convivono due anime: la prima fortemente impegnata nel sociale con un’estrema attenzione per i diritti umani intensi in senso generale, dalle nobilissime istanze di libertà al più terra-terra diritto di chiunque di potersi muovere liberamente; la seconda è invece una profonda xenofobia e una tendenza al mito della razza.

Contro questa deriva lottava Stieg Larsson, e ce la spiega con una naturalezza impressionante con la sua trilogia. Tutto è verosimile non per nulla si assiste a un vero pellegrinaggio in una Stoccolma reale.
Södermalm per esempio è il luogo del bene. Tutti i personaggi positivi abitano lì o ci gravitano, quasi fosse un microambiente felice assalito dai cattivi di turno che, invece, abitano nella City o in altre zone di Stoccolma.

A proposito di cattivi, potrebbe sembrare curioso che gli antieroi di Stieg Larsson, nella vita reale paladino dell’antirazzismo e dei diritti umani, siano un russo, un tedesco, due croati e due finlandesi, oltre naturalmente ai classici servizi segreti deviati. Per converso i buoni siano tutti 100% svenskar (svedesi), con la concessione di un bravo poliziotto di religione ebraica e dell’abilissima Elisabeth svedese al 50% e, in fondo, buona solo perché schierata dalla parte “giusta”. Questa apparente forma di xenofobia strisciante è invece lo specchio della attuale società svedese, sempre più multietnica e nella quale si è inserito un sottobosco malavitoso in forma organizzata estraneo alla “cultura” criminale locale.

Realtà e finzione in 3 libri che vi consiglio di leggere in realtà sono tre capitoli di uno stesso libro che è un ritratto perfetto della Svezia moderna con i suoi tanti pregi e alcune magagne abilmente nascoste.


venerdì 4 gennaio 2013

Te la do io la Svezia: " Pari opportunità"

Papà in congedo parentale
Per gli svedesi l'assistenza alla prima infanzia non è solo dettata dalla Costituzione, è marcata nel Dna. Tanto che la Svezia apre asili nido anche oltreconfine. A Roma l'agenza Ifad (International fund for agricultural development) è guidata dallo svedese Lennart Bage e così, su iniziativa dell'Ambasciata di Svezia che ha coinvolto Ikea nell'allestimento, è stato aperto da pochi mesi un asilo nido che può ospitare diciotto bambini, dai tre mesi ai tre anni.
Questa è solo la punta dell'iceberg, specchio di una situazione rosea per le mamme che vogliono tornare al lavoro e sanno dove lasciare i loro figli.

Oggi, in Svezia, grazie a una politica iniziata negli anni Settanta e particolarmente attenta alle pari opportunità, il 71,8% delle donne (dati della Commissione europea) ha un impiego (la maggior parte nel settore privato). Questo accade anche in virtù delle molte agevolazioni di cui le mamme godono: le donne che dirigono compagnie private ottengono dallo Stato un rimborso per le spese della casa, il congedo di maternità è di 18 mesi ed è interamente pagato per il primo anno, senza dimenticare che anche il padre può rimanere a casa al ( 50%) percependo l'80% dello stipendio.

Nel maggio del 2006 il Parlamento svedese ha adottato nuovi obiettivi per l'uguaglianza di genere indicati dal Governo nella proposta di legge "Power to shape society and your life – towards new gender equality policy objectives".
Il prerequisito consiste nel fatto che donne e uomini godano delle stesse opportunità, diritti ed obblighi in tutte le sfere della vita attraverso:

• una distribuzione equivalente di potere ed influenza;

• un'eguaglianza economica tra uomini e donne;

• un'eguale distribuzione di responsabilità all'interno della vita domestica;

• la lotta alla violenza degli uomini nei confronti delle donne.

Una curiosità:
Passaggio pedonale svedese
In Svezia il concetto di pari opportunità è stato esteso anche alla segnaletica stradale. 
Dal 2009, infatti, accanto al segnale di attraversamento pedonale con una figura maschile, c`è anche la versione in gonnella. (nella foto).

Critiche erano piovute a pioggia da parte della popolazione maschile contro la allora ministra svedese per le pari opportunità, Nyamko Sabuni, considerata troppo di parte. Questo, infatti, è solo l'ultimo di una serie di provvedimenti dell'Ombudsman, l'agenzia governativa che dal 1980 si occupa di pari opportunità, che è accusata di concedere troppi privilegi al "gentil sesso".

Nyamko Sabuni, 
ex ministro per le pari oppurtunità
DISAGIO MASCHILE: Fù un problema, in più, insomma per Sabuni, la allora ministra svedese originaria del Burundi che, né alta né bionda ma di colore e nata da una famiglia musulmana, ha già creato in passato — dalla proposta di tagliare i fondi per le scuole religiose alla lotta contro il velo — svariate tensioni nel governo di centrodestra.

«Ci sono emergenze più gravi, come le violenze sulle donne» commentò la portavoce di allora, Malin Engstedt, pur assicurando di non sottovalutare il disagio maschile.

E comunque un primo passo,, è già stato fatto: oltre al congedo parentale equiparato a quello delle mamme, un ulteriore incentivo se a rimanere a casa con il bebè sono proprio i papà.
La prossima volta "fimmina " nasco,,,!


domenica 30 dicembre 2012

Le italiane di Freddasvezia.

Ho una inclinazione molto strana amo tutto quello che è italiano! Al telefono rispodo Pronto! Mangio volentiri la pasta, a sciare vado in Piemonte – e in garage lucido volentieri un italiana, ma dopo aver letto le statistiche delle vendite FIAT in Svezia mi rendo conto che devo appartenere a una specie in via di estinzione. 

L'anno scorso ha venduto 552 Veicoli in Svezia. Sarà una quota di mercato del 0,18 %. Credo che sia il peggior risultato delle vendite per Fiat in Svezia nell'era moderna — correggetemi se sbaglio. 
Dobbiamo confrontare il successo delle vendite in altri mercati. In Europa le Fiat-vendite è aumentata del 6,6 % dallo scorso anno. La quota di mercato è passata dal 7,6 % al 8,1 %.La Fiat Panda è leader di mercato per il segmento A con 238 000 automobili vendute. Verso l`alto in Europa, nel baratro in Svezia. Come può essere che vada tutto male per gli italiani in Svezia? Non posso credere che tutto questo dipenda dai prodotti. La nuova gamma dei modelli Fiat comprende– Panda Easy e Panda 4x4 dovrebbe vendere bene, molto meglio della misera quota che ha costretto Olle Olsson di Uppsala a uscire dal mercato. La Fiat 500 è un successo in tutti i paesi e potrebbe essere un nuovo inizio per il marchio in Svezia. Parliamo del prezzo: Il prezzo dellaFiat 500 POP è di 126,900kr. In Germania e in Italia costa una Fiat 500 POP 10 500 euro. Tradotto in svedese IVA del 25 % corrisponde in corone=105 000. Aggiungere le 3 000 corone per ESP e (forse) 5 000 SEK per la garanzia per incidenti carrozzeria/meccanici (2anni) arriviamo a 113 000 corone per un'auto eqipaggiata per la Svezia"svenskutrustad".
Le piccole differenze per accessori supplementari, ragionevolmente non possono costare più 17 000 corone. In una situazione in cui il marchio dovrebbe concentrarsi sull'offensiva sulla creazione di volume si concentra invece sul margine/guadagno per ogni singola auto.Di conseguenza, si abbassa il volume delle vendite, piccola domanda di mercato e piccoli punti vendita. Che tristezza
(Le Panda Easy e Cross di famiglia.)
No basta prima che mi venga una crisi depressiva mi siedo davanti alla televisione. “Infilo” nel lettore un DVD con la Piovra,Che emozioni vedere Corrado Cattani, Silvia Conti e tante rombanti ALFA e FIAT per le strade di Palermo. In Svezia non se ne vedono più!!!
Nonno Franco a Stoccolma



venerdì 21 dicembre 2012

Una vita da cani

Con le orecchie al vento

Le nevicate dei giorni scorsi a Stoccolma hanno portato disagi anche piuttosto forti, se ne sono accorti anche i miei ex. colleghi che hanno tentato di recarsi ai lavoro facendosi due ore di coda per poi scoprire che la strada in salita che avrebbe dovuto portarli in ditta era inpraticabile!

Paradossalmente ho la fortuna di abitare un pizzico fuori Stoccolma… un pizzico che però è bastato per ritrovarmi due giorni praticamente isolato, così che non ho nemmeno provato a prendere la macchina (ricoperta da uno strato di neve) come faccio ogni giorno.  Ne ho così approfittato per riposare tutto il giorno!  Finalmente, perché ne avevo proprio bisogno, questo è un periodo di salute “un po’ così così…” e di altre piccole rotture di…!

L’unico sforzo, è stato quello di portare a spasso Chicca per i sentieri innevati tra i boschi circostanti, e… vi assicuro che lei si è divertita un mondo!
Odore di scoiattoli
Me ne vado sola
Come la neve non fa rumore
Tartufi sotto la neve...?
Adesso è troppo
so`troppo bella
Adesso mi riposo
A me piace molto quella con le orecchie al vento.

Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.