venerdì 10 aprile 2015

Sony licenzia ancora e lascia sul terreno 1000 "vittime" al lavoro in Svezia.


Dal 2012 il colosso giapponese ha acquistato la metà della joint venture con il produttore svedese. Ma non è riuscita a tenere botta alla concorrenza di Samsung ed è tornata a focalizzarsi su altri settori. Così per i telefonini Xperia e i dipendenti del gruppo il futuro è sempre più grigio.
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La concorrenza sempre più pesante nel settore dei cellulari lascia migliaia di 'vittime' al lavoro in Svezia, dove Sony si appresta a licenziare circa mille persone. Il colosso dell'elettronica giapponese andrà giù con le forbici nello stabilimento di Lund, nella parte meridionale del Paese scandinavo, dove la sua presenza è in realtà una eredità lasciata dalla Ericsson, ex produttore dei telefonini passato nell'orbita dell'azienda nipponica.
La notizia è stata riportata 4 settimane fa dall'Afp, che l'ha appresa da fonti sindacali. Il dato complessivo dei licenziamenti in arrivo è stato dato lunedì mattina ai dipendenti, senza però precisare alcun calendario della soppressione di posti di lavoro. Di contro, da parte dell'azienda l'agenzia non ha avuto indicazioni per il fatto di non trovare portavoce disponibili a commentare. Il sindacato ha lamentato in una nota la "decisione molto opinabile" da parte di Sony. La divisione Mobile dell'azienda giapponese è come detto in serie difficoltà vista l'abbondante concorrenza nei telefoni cellulari, e il gruppo ha annunciato all'inizio di febbraio che il nuovo obiettivo di tagli in questo settore sarebbe salito a 2.100, contro i 1.000 indicati in precedenza. L'idea di Sony è di far 'dimagrire' del 30% l'organico di una divisione che ha registrato da sola una perdita di 1,2 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre del 2014.
Sony aveva acquistato nel 2012 il 50% di Sony-Ericsson detenuta dalla dalla produttrice svedese di attrezzature e device per le telecomunicazioni, Ericsson. Il marchio, noto al pubblico per i suoi telefoni Xperia, non è stato in grado di sfondare sul mercato e di battere la concorrenza della sudcoreana Samsung, che ha dominato il mercato finora ma è stata recentemente travolta anch'essa dai produttori low cost cinesi e dalla forza sempre al massimo di Apple. La strategia dell'azienda del Giappone è ora di concentrarsi su mercati che però sono difficilmente redditizi come la componentistica, i giochi, musica e film, riducendo nel frattempo la sua esposizione alle attività più volatili come i telefoni cellulari e i televisori.
(källa: economia e finanza)

 

giovedì 9 aprile 2015

Ericsson prosegue nei tagli in Svezia: 2.200 nuovi esuberi


L'azienda dà il via a un nuovo piano di contenimento dei costi dopo quello di novembre 2013: risparmi per un miliardo di euro in tre anni. I tagli nell'R&D e nella catena di approvvigionamento. 1.125 i licenziamenti solo a Stoccolma.
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Nuovi tagli in vista per Ericsson. Dopo il piano di ristrutturazione annunciato a novembre 2013, l’azienda svedese di telecomunicazioni, da' il via a un nuovo step per la riduzione dei costi, che prevede 2.200 ulteriori licenziamenti in Svezia.
La ristrutturazione, si legge in una nota dell’azienda, sarà mirata soprattutto su due settori, "ricerca e sviluppo” e “catena di approvvigionamento".
Secondo i calcoli fatti dall’azienda il nuovo piano di riduzione dei costi consentirà risparmi complessivi per 9 miliardi di corone svedesi, circa un miliardo di euro, da qui al 2017.
Hans Vestberg
Due le ragioni principali che hanno spinto l’azienda svedese a prendere questa decisione: “Da una parte - dichiara Hans Vestberg, direttore generale del gruppo, all’agenza di stampa TT - un cambiamento strutturale nella produzione, nella ricerca e nello sviluppo; dall'altra i miglioramenti dell'efficienza".
Risale invece all’autunno l’annuncio di Ericsson di voler puntare in modo sempre più deciso sul proprio core business, la rete, per migliorare le proprie prestazioni e i propri prodotti in termini di competitività. Così la casa svedese ha smesso di sviluppare i modem per i telefoni portatili, sia a fronte di una concorrenza troppo aggressiva sui prezzi sia perché i suoi prodotti si trovavano ad affrontare una competizione sempre più spietata sul mercato.

Le decisione di Ericsson di tagliare proprio in Svezia 2.200 posti di lavoro arriva due giorni dopo un annuncio analogo di Sony, che aveva manifestato la volontà di sopprimere circa mille posti di lavoro nel Sud del Paese, in uno stabilimento ereditato dalla ex joint venture con Ericsson.
I tagli di Ericsson ricadranno sugli stabilimenti distribuiti su tutto il Paese, anche se la città più interessata sarà Stoccolma, dove sarebbero stati individuati 1.125 esuberi, mentre è prevista la chiusura dello stabilimento di Katrineholm, nel Sud-Est della Svezia, che dà lavoro a 400 persone.
källa: ekonomi och finans


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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.