stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

domenica 24 novembre 2013

Quando penso a te.




Quando penso a te, mi viene in mente il mare, perché al mare ti diverti, ridi, scherzi, ma anche perché al mare puoi confidare tutto, non dirà mai nulla a nessuno.

Ma come per tutti anche per lui si può piangere, se te ne vai e pensi di non vederlo più per tanto tempo, stai male, malissimo, perché è una cosa troppo bella, e quando poi lo rivedi sei la persona più felice del mondo, ma non per dire, proprio la felicità ti scorre nelle vene per quei momenti d'incanto.

Ma sai che per rivederlo di nuovo passerà tanto, e pensandoci, stai male, ti senti triste, ma sai che è la cosa più giusta da fare, e allora lo saluti un'ultima volta e te ne vai. Ma l'importante e rivederlo di nuovo.
källa:v.amato,
 

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Oggi, come ogni 18 gennaio, è il mio genetliaco, in uno sciagurato giovedì mattina di tanti anni fa, non so a che ora, nella periferia...

Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.