stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

martedì 4 marzo 2014

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve in svedese:(Hundraåringen som klev ut genom fönstret och försvann), è un romanzo dello scrittore svedese Jonas Jonasson.
È stato “Miglior libro dell’anno 2009 in Svezia; premiato dai librai svedesi con lo Swedish Book Seller Award 2009 (lo stesso che fu di Stieg Larsson) e vincitore dello Swedish Audio Prize 2009.

Allan Karlsson compie cento anni e per l'occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare l'evento: Allan, però, è di un'altra idea e decide di punto in bianco di scappare. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige alla stazione degli autobus. Lì ruba la valigia a un giovane biondo dall'aria feroce, sale sul primo autobus che gli capita e inizia così, sbarcando in uno sperduto villaggio svedese sconosciuto, una serie esilarante di equivoci e di incontri, anzitutto con Julius Jonsson - un settantenne ladro e truffatore. I due dovranno sfuggire al biondo che li insegue, e finiranno col farlo fuori dandogli una botta in testa con un asse. Poi, aprendo la valigia rubata, scopriranno che è piena di 52 milioni di corone svedesi, e inizieranno quindi la loro fuga dalla polizia e da una gang criminale che vuole recuperare il denaro, in un viaggio rocambolesco tra Mercedes, camion e donne fatali. Finiranno nell'esotica Bali, dove Allan troverà l'amore: l'ottantenne Amanda.
Compratelo vi farà sbellicare dalle risa.Parola di nonno Franco.


Post in evidenza

18 Gennaio

Oggi, come ogni 18 gennaio, è il mio genetliaco, in uno sciagurato giovedì mattina di tanti anni fa, non so a che ora, nella periferia...

Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.