stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

sabato 24 maggio 2014

Nessuno è solo


E’ accaduta una cosa incredibile, nonno Franco per la prima volta non è entrato in crisi per la partenza verso la solita meta avventurosa e misteriosa, sì, avete capito, la destinazione era la casetta rossa tra le foreste a sud del Södermanland
Non bisogna per questo ritenere che nonno Franco sia inprovvisamente diventato un adulto, responsabile e con un giusto approccio alla realtà. Macchè era semplicemente un pò troppo stanco e e deluso per non aver potuto incontrare come avrebbe voluto la scoiattolina troppo impegnata  nelle prove del saggio finale di balletto. 
Come se questo avesse una qualsiasi importanza, salvo che per qualche rara nonna o nonno che ancora amano incontrare i loro nipotini per raccontare loro storie senza senso.
Già, come quelle che nonno Franco, racconta a gli adorati Scoiattolini ?

Sono rimasti a Stoccolma, come anche gli altri bambini, loro vicini di casa con i quali nonno Franco si diverte sempre a giocare. Ora si deve fermare in campagna per qualche giorno, momentaneamente solo nella casetta rossa, la padrona di casa ed amica di nonno Franco è partita per una vicina cittadina quale commissaria d’esami, lui impegnato a tagliare una siepe e a rastrellare le gentili ramaglie.

Alla sera si ritrova, solo e con il mal di schiena.
Ma ecco è arrivata la piccola Chicca, gli salta attorno festante ed affettuosa con zampatine amorose, come se questa adorabile cagnolina volesse consolarlo e comunicargli che non si è mai soli.
Grande la generosità e la saggezza degli animali.

Ah, tranquilla Chicca ho capito, è l’ora della pappa.


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Oggi, come ogni 18 gennaio, è il mio genetliaco, in uno sciagurato giovedì mattina di tanti anni fa, non so a che ora, nella periferia...

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Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.