Se non dovessi tornare.

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

lunedì 21 marzo 2016

Buongiorno ai piccoli gesti.


Buongiorno ai piccoli gesti.
A quelli che ci fanno sentire importanti.
A quelli che ti regalano un sorriso in un giorno di pioggia.
A quei piccoli regali fatti con il cuore, che non è importante il cosa ma il come.
A quei pensieri che ritornano.
A quelli che ti cercano nei momenti meno opportuni.
A quelli che non puoi fare a meno di avere.
Buongiorno a chi si preoccupa per qualcuno.
A chi ci tiene.
A chi gli tiene la mano.
A chi vuole vederla sempre sorridere.
A chi riesce a farlo quando una lacrima scorre sul viso.
A chi quella lacrima la rimanda indietro, anche se una lacrima il percorso inverso non lo fa mai.
A chi butta fuori tutto quello che ha dentro che così non può andare avanti.
A chi si preoccupa troppo e a chi per niente.
A chi dice “non è niente di grave, è solo una freccia nel cuore”.

(dalweb)

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.