stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

martedì 4 aprile 2017

Dove non andare per Pasqua: In Svezia!


Dove non andare per Pasqua? In Svezia, per citare un esempio. Chissà, forse l’elenco potrebbe continuare, con: Danimarca, Finlandia, Norvegia, Olanda, Belgio? Può darsi. Sono località che non ho visitato nel periodo pasquale (a dire il vero, Oslo sì, ma lascio le considerazioni a posteri post).
E, mi viene da dire, chissà se mai lo farò, di vederle per Pasqua. Tornando alla Svezia: senz’altro splendida nelle sue due stagioni topiche, Inverno ed Estate, o anche in Primavera (molto) inoltrata, dà il peggio di sé in quel periodo dell’anno di Primavera-non Primavera. Fine marzo-aprile inoltrato, per intenderci. Quel periodo in cui solitamente cade la Pasqua. Se siete cattolici e desiderate vivere i momenti salienti della Settimana Santa, rivivere la Passione di Cristo respirandone l’atmosfera e la fede, evitate accuratamente la Svezia, perché qui non troverete nulla di tutto questo, ovviamente (per ragioni storiche che tutti, bene o male, conosciamo). 
Se non siete cattolici e per voi la Pasqua equivale semplicemente a vagheggiare la cioccolata in nuove ed inusitate forme zoomorfe o comunque dagli angoli smussati, evitate comunque la Svezia, perché qui è la stagione della non-stagione: non è più la vera stagione della neve, ma non è nemmeno ancora quella del risveglio della natura; non è più alta stagione invernale, ma nemmeno ancora bassa stagione estiva: di fiori nemmeno l’ombra (troppo freddo); di neve forse un po’, se siete fortunati (troppo caldo).
Quale colore predomina nella natura? Il marrone. Le attività turistiche? Molte sono chiuse per ferie (… ebbene sì, le LORO ferie!). I caratteristici paesini dei pescatori? Deserti. I prezzi? Quelli di sempre: alti. Ed è allora che ti chiedi: prezzi alti per prezzi alti, non potevo almeno venire in Luglio? O in Dicembre? Troppo tardi: ormai sei nel posto giusto al momento sbagliato, intrappolato nel limbo della non-stagione svedese. Sarà per la prossima volta.
Insomma: anche se la Pasqua cade in Primavera ed evoca di per sé “primavera”, in senso sia fisico che religioso, è bene ricordare che sotto l’etichetta di “Primavera” rientra un’ampia casistica di fenomeni atmosferici… La Primavera può ancora essere Inverno o può già essere Estate, oppure né l’una né l’altra. E dire “vacanze pasquali” non equivale sempre a dire “vacanze primaverili”. Allora per Pasqua sconsiglio di andare verso Nord e consiglio tutte le altre direzioni: Est, Sud, Ovest. Per 
da viaggilowcost Costanza Fabbri per nonno Franco a Stoccolma
Primavera, quella “vera”, quel brevissimo lasso di tempo in cui il meteo non disattende le aspettative create dal calendario, ma le asseconda, beh, allora andate dove volete, Svezia compresa.
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E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.