sabato 15 ottobre 2011

Mi dispiace,non volevo.

Foto: TV4
Ieri pomeriggio dopo sei ore di consultazioni finalmente è arrivata la buona novella, Håkan Juholt come previsto rimarrà attaccato alla sua poltrona. Infatti non ci sarà nessuna azione penale contro il leader del partito socialdemocratico ora che il procuratore Björn Ericson ha deciso di chiudere l'istruttoria.

Il buon Håkan,dopo essersi messo a nudo di fronte alle massime cariche del suo partito si salva in zona Cesarini, subito dopo aver tenuto un discorsetto pieno di scuse e di buoni propositi per il futuro, (non solo non ruberà più la marmellata ma ha promesso di non leccarsi nemmeno le dita…) 

Questa mattina è stato ospite di un noto programma del mattino TV4. Alla domanda:come credi di recuperare i tuoi elettori. Håkan risponde con l` ottimismo che lo distingue da sempre, che già dalla prossima settimana inizierà una turné / pelligrinagio, percorrendo Moder Svea in lungo e in largo con il capo cosparso di cenere cercherà di convincere i suoi potenziali elettori (oramai in fuga), che in fondo non era sua intenzione rubare la marmelleta : Förlåt, det var inte meningen. Che sarebbe come dire: Mi dispiace,non volevo.
Sofie Rudh
addetto stampa


Dopo l`intervista Håkan Juholt si è affrettato a lasciare gli studi del canale TV4 e con un dribbling degno di Zlatan Ibrahimović ha raggiunto la sua auto,quella... verde pisello…?

“Gran parte del fine settimana Håkan lo dedicherà alla sua vita privata”, spiega con gentilezza tutta svedese la sua addetto stampa, Sofie Rudh, al famigerato giornale della sera Aftonbladet.

(vagabondo)

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giovedì 13 ottobre 2011

Håkan e il dono dell'ubiquità

Foto Aftonbladet
Avere il dono dell'ubiquità, è la facoltà di essere presente in tutti i luoghi o in più luoghi nello stesso tempo, con riferimento ad alcuni santi che avrebbero avuto da Dio tale dono.


Da oggi in Svezia abbiamo anche noi un santo si chiama: Håkan Juholt, leader del partito socialdemocratico, da venerdì scorso sta percorrendo la sua personale Via Crucis per aver intascato un indennizzo che i parlamentari ricevono quando risiedono fuori da Stoccolma. Questo indennizzo viene dimezzato se nell`appartamento ci abita qualcun`altro,  nel caso di Håkan: la sua fidanzata. Così il buon Håkan unisce al dilettevole anche l`utile ed incassa a spese di noi contribuenti 160.000skr. ( 17.000e)
Lui si difende dicendo che non era a conoscenza di questa…come dire “regoletta…” la quale in Svezia si insegna ai bambini in età prescolare.
Voi direte: Ma che c`entra con il Santo?
C` entra perchè lui possiede il dono dell'ubiquità, infatti Håkan Juholt possiede una SAAB verde pisello per la quale riceve un indennizzo dal perlamento per fare il pendolare tra Stoccolma ed Oskarshamn, il miracolo avviene in due diverse occasioni il 16 febbraio e il 22 marzo 2007, dove lui riesce addirittura ad essere alla guida della SAAB verde pisello verso Oskarshamn e nello stesso istante è alla guida di un auto in affitto (Avis) con la quale si dirige in un altra direzione.
Per il momento lui non vuole commentare con il giornale della sera Aftonbladet che ha scoperto il miracolo.
Il dono dell'ubiquità costerà a noi contrbuenti altre 184 421skr (20 000e) per appena le 94 volte che sembra Håkan abbia preso in affitto un auto mentre "forse" era alla guida della sua SAAB verde pisello.
Ma cosa non si farebbe per avere un papa svedese....


(vagabondo)

mercoledì 12 ottobre 2011

Autunno


Risvegliarmi al tepore
di quei raggi di quel sole
a ridarmi vita quieta
nell’incanto di una sera.
…e ridere

di chi si finge triste
in questa vita scarna,
l’autunno ride mesto
per chi ancor s’affanna.


(vagabondo)

domenica 9 ottobre 2011

Snön Faller (Cade la neve)

Begravningarna kommer

tätare och tätare
som vägskyltarna 
när man närmar sig en stad. 

Tusentals människors blickar 
i de långa skuggornas land. 
En bro bygger sig långsamt rakt ut i rymden.



I funerali si fanno
sempre più fitti.
Come segnali stradali
quando ci si avvicina alla città.

Migliaia di sguardi di uomini
sulla terra delle ombre lunghe.

Un ponte si costruisce da sé
lentamente.
Dritto, fuori nello spazio.

Tomas Tranströmer, ur diktsamlingen ”Den stora gåtan” 2004 …”


Quest’anno resta in Svezia, il premio Nobel per la letteratura: 
Finalmente l’Accademia ha scelto l’ottantenne Tomas Tranströmer, il più noto poeta svedese vivente, anche se purtroppo poco conosciuto in Italia, dove è stato solo l’editore Crocetti a pubblicare le sue opere: una raccolta nel ’96, una nel 2008 e una terza in uscita tra quindici giorni.
Probabilmente Tranströmer è l'autore che con Strindberg e Swedenborg, ha più segnato la letteratura moderna europea. Non a caso nel titolo tradotto in italiano c'è il motivo del silenzio. I suoi versi sembrano nascere da un'immersione nella natura intatta, dove il fragore della modernità tace, rimane come sui confini. 
Così recita un testo dal titolo Pagina di libro notturno: 


«Sbarcai una notte di maggio / un gelido chiaro di luna / dove erba e fiori erano grigi / ma il profumo verde. / Salii piano un pendìo / nella daltonica notte / mentre pietre bianche / segnalavano alla luna. / Uno spazio di tempo / lungo qualche minuto / largo cinquantotto anni. / E dietro di me / oltre le plumbee acque luccicanti/ c'era l'altra costa / e i dominatori./ Uomini con futuro/ invece di volti».


È l'atmosfera raccolta e vasta insieme delle isole del nord, dove la luce dei lunghi crepuscoli ti aiuta a vedere più chiaro dentro te stesso e a percepire la nitidezza delle cose naturali, la loro anima segreta.

Tomas Tranströmer  praticamente scrive da sempre.  Le sue prime poesie, infatti, risalgono a quando aveva 13 anni, mentre la prima raccolta è del 54: 17 dikter, ovvero, Diciassette Poesia. Accanto all’attività di scrittore ha proseguito negli anni quella di psicologo,si è impegnato anche nel sociale lavorando in carceri minorili, con tossicodipendenti e con disabili. E’ anche un pianista. Nel 1990 purtroppo  è stato colpito da un ictus, che lo ha lasciato semiparalizzato, e incapace di parlare. Non per questo il nostro Tomas ha smesso di scrivere. Né di suonare. Ha continuato a farlo, infatti, con la sola mano sinistra.


Tack Tomas Tranströmer.


Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.