stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

sabato 7 luglio 2012

Quando torno a casa.

Quando torno a Roma e la vedo dal finestrino dell’aereo, faccio:” Semo arivati !”, con molta soddisfazione. 
Quindi poi scendo a Roma e la rivedo da vicino e dico le solite frasi retoriche, tipo:” Roma è sempre Roma… Casa dolce casa,ecc …”. Mi fa piacere ritornarci, insomma.


Passeggiare per Roma o per Stoccolma è comunque magnifico e ti riempi gli occhi di cose meravigliose sia nell'una che nell'altra.


Roma DEVI vederla, perché ha una bellezza ed un fascino diversi da quelli di Stoccolma sicuramente ti farà scoprire qualcosa di te che a Stoccolma non hai mai saputo di avere.


Sono talmente belle tutte e due che non si può fare un classifica, dipende anche da come ti senti in un certo momento. Oggi ti senti più "stoccolmare", magari domani vorresti essere a prendere il caffè da Rosati o la granita alla Tazza d'oro...


Roma ha un clima incomparabilmente migliore, dei ritmi più rilassati, un patrimonio storico unico al mondo, 
Secondo me sta un po' troppo a guardarsi allo specchio, è radicata al suo passato e fatica a (o non vuole) evolvere. Roma non mi sembra oggi un posto dove succedono cose che fanno cambiare il mondo. La trovo un pò ferma. "Colpa del Papa...?"


A Stoccolma trovo al contrario un dinamismo molto forte e una grande capacità di rimettersi in discussione, oltre ad essere un posto dove si mischiano un sacco di culture diverse.


Quindi niente classifiche, preferisco tenerle tutte e due perché sono due esperienze fantastiche e diverse. A ciascuno di cogliere il meglio delle due.






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E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.